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Wall Street in rosso: allarme precipizio fiscale dai Treasuries

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New York – L’incertezza sui prossimi sviluppi relativi al precipizio fiscale da 607 miliardi di dollari crea un rischio per la maggiore economia al mondo che innervosisce i listini azionari americani. Wall Street in preda al nervosismo, dopo i costanti ribassi che hanno caratterizzato gli scambi di borsa nel post-Election Day. Si scontano anche le preoccupazioni sul futuro dell’Europa, visto il mancato accordo dell’Eurogruppo sugli aiuti da destinare ad Atene. Al termine della seduta, il Dow Jones ha perso lo 0,46% a 12.756 punti; il Nasdaq ha ceduto lo 0,70% a 2883,89 punti mentre lo S&P500 ha subito una flessione pari allo 0,36% a 1.375 punti.

Ma l’attenzione principale è rivolta tutta al fiscal cliff: il rally piu’ sostenuto degli ultimi cinque mesi dei prezzi dei Treasuries, i titoli pubblici Usa, da l’idea di quanto sia grande la preoccupazione degli operatori che il presidente Barack Obama appena rieletto e i Repubblicani confermati alla Camera dei Rappresentanti non riescano a evitare il precipizio fiscale da $607 miliardi. Dal primo gennaio scadranno una serie di agevolazioni fiscali e scattera’ un aumento automatico delle tasse. E così l’avversione al rischio torna a farla da padrona.

Nonostante da un lato l’economia americana stia creando nuovi posti di lavoro, i prezzi delle case siano in ripresa e la fiducia dei consumatori sia tornata sui massimi di cinque anni, gli investitori si stanno rifugiando nei beni piu’ sicuri, evidentemente perchè si aspettano dall’anno prossimo una possibile fase di correzione degli asset che comportano maggiori rischi.

“L’incertezza sul budget è un rischio – ha commentato Guillaume Duchesne, strategist dell’azionario presso BGL BNP Paribas, a Lussemburgo – Tutto dipenderà dalla leadership di Obama. Il problema del debito greco è poi un rischio che permane. Qualsiasi cosa che indica che ci vorrà più tempo per trovare una soluzione pesa sui mercati. Non siamo ancora fuori pericolo”.

Il rendimento del benchmark decennale del Tesoro è sceso all’1,62% ieri, subendo il calo piu’ accentuato dal 6 novembre. E oggi la flessione continua, portando il tasso sotto la soglia dell’1,6%. Una cifra inferiore all’1,7% indica che gli investitori si aspettano che il Pil si contragga dello 0,3% nel 2013, quando scatterà il cosiddetto fiscal cliff.

Microsoft tra i titoli protagonisti , in flessione dopo la notizia relativa all’addio del direttore generale di Windows, Steven Sinofsky. Home Depot in rialzo, dopo che la società ha reso noto che nel terzo trimestre gli utili sono saliti a $947 milioni, o 63 centesimi per azione, rispetto ai $934 milioni, o 60 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro a minimi degli ultimi due mesi nei confronti del dollaro scendendo a $1,2696 (-0,09%), ma risale dai minimi della sessione. Dollaro/yen invariato a JPY 79,48 euro/yen -0,13% a JPY 100,89. Occhio ai movimenti interessanti nei cambi con lo yen.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,62% a $85,04 al barile, mentre le quotazioni dell’oro fanno -0,47% a $1.722,80. Quanto ai Treasuries, i rendimenti sul decennale cedono ancora terreno all’1,589%.

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