Wall Street in rialzo dopo sorpresa Pil, verso nuovi record

20 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street positiva dopo la pubblicazione del dato relativo al Pil Usa del terzo trimestre, che è stato rivisto al rialzo a +4,1% dal +3,6% inizialmente riportato, al tasso più alto in due anni. Chiusura quindi in territorio positivo per la borsa di New York, con il Dow Jones e lo S&P 500 record. Il Dow Jones sale dello 0,38% a 16.239,83 punti, il Nasdaq avanza dell’1,15% a 4.104,74 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,6% a 1.820 punti.

La settimana che si chiude è stata cruciale per Wall Street e per l’azionario globale.

La Fed ha decretato l’inizio del tapering, ovvero delle misure volte a frenare gli acquisti di Treasuries e di bond legati ai mutui – per un valore di $85 miliardi al mese -, con cui la Banca centrale americana ha garantito una massiccia di iniezione di liquidità ai mercati per anni.

La riduzione del QE è iniziata, ma con massima cautela. A partire da gennaio, gli acquisti di asset verranno ridotti di $10 miliardi al mese.

Tuttavia, a seguito della pubblicazione del report del Pil, gli investitori si chiedono come agirà la Fed, dal momento che l’economia si sta confermando più solida delle attese.

Le aspettative su una politica monetaria meno espansiva hanno sostenuto negli ultimi giorni le quotazioni del dollaro, che ha guadagnato terreno soprattutto nei confronti dello yen, salendo fino a 104,59 yen, al massimo dall’ottobre del 2008. Il rafforzamento del biglietto verde sullo yen è continuato per l’ottava settimana consecutiva.

La domanda che molti operatori europei si pongono è se il cambio di politica monetaria Usa si tradurrà in un sensibile miglioramento del dollaro anche nei confronti dell’euro; situazione questa che non si è ancora concretizzata- anche se è pur vero che l’euro è sceso sotto la soglia di $1,37 – più che altro perchè, a fronte di una Fed che agisce, c’è una Bce totalmente indifferente alle quotazioni della moneta unica, a danno delle esportazioni dell’Eurozona.

Sul mercato dei cambi, euro -0,01% a $1,3661; dollaro/yen +0,16% a JPY 104,40, euro/franco svizzero -0,12% a CHF 1,2254, euro/yen +0,20%, a JPY 142,67.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,12% a $98,93; oro +0,31% a $1.195,10, dopo aver sfondato ieri al ribasso la soglia psicologica di $1.200 per la prima volta da quasi sei mesi.

Quanto ai Treasuries, i rendimenti decennali si attestano in rialzo al 2,95%.