Wall Street in leggero rialzo. Fiducia consumatori ai minimi di tre mesi

13 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street in rialzo, con lo S&P 500 che ha ridotto le perdite su base settimanale. In secondo piano – anche se la cautela ancora la fa da padrona – le preoccupazioni che la violenza in Iraq possa provocare interruzioni nei rifornimenti di greggio con conseguente rialzo di prezzi. Detto questo, il presidente americano Barack Obama ha escluso l’ipotesi di un attacco aereo immediato contro l’Iraq.

Alla chiusura, Dow Jones +0,25% a 16776 punti; Nasdaq +0.31% a 4311, S&P 500 +0.31% a 1936.

“Non credo che quanto accaduto oltreoceano si rivelerà un grande problema – ha dichiarato Matt Maley, equity strategist per Miller Tabak & Co – il mercato era comunque già predisposto per fare marcia indietro. Non è la fine del mondo, i mercati fanno dietrofront e questo è quello che dovrebbe accadere”.

L’S&P 500 era sceso giovedi’ per il terzo giorno consecutivo, la striscia di perdite più lunga in due mesi, sulla scia della violenza in Iraq. L’indice aveva chiuso con un record al rialzo per quattro sedute consecutive fino al 9 giugno. Complessivamente, nel primo semestre del 2014, lo S&P 500 ha segnato ben 19 record.

Notizie poco confortanti dal fronte economico, con l’indice Thomson Reuters/University of Michigan che misura la fiducia dei consumatori che è sceso a giugno a 81,2 punti – al minimo in tre mesi – dagli 81,9 punti di maggio.

Sostegno invece dal fronte aziendale, in particolare da Intel: titolo +7% dopo che il colosso dei semiconduttori numero uno al mondo ha rivisto al rialzo l’outlook sulle vendite del secondo trimestre. Occhio al trend del sottoindice dei semiconduttori sullo S&P 500, che è balzato +2,8%, segnando il 16esimo rialzo consecutivo nelle ultime 17 sedute, salendo al record in 10 anni.

Tra altri titoli, forti acquisti su OpenTable, +47% oltre $103, dopo l’accordo con cui la società sarà venduta a Priceline.com per $2,6 miliardi.

Focus sulla performance dell’euro, -0,19% a $1,3525; dollaro/yen +0,33% a JPY 102,04. Euro/yen +0,15% a JPY 138,01.

Tra le commodities, i futures sul petrolio +0,08% a $106,62 al barile; quotazioni oro -0,02%, a $1.273,70.

I prezzi del greggio scambiati sul mercato di New York sono saliti ai massimi di nove mesi, spinti dai timori sull’offerta dopo l’ultima serie di violenze in Iraq, per poi ritracciare.