Wall Street in forte calo, pesano caro dollaro e dati macro

26 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) Chiusura in rosso per la Borsa Usa dopo la pausa per le festività del Memorial Day. Stando ai trader, è il rally odierno dei dollaro – alimentato dai timori di default in Grecia, che frenano sull’euro, e da alcuni dati macroeconomici sopra le stime – a pesare sull’andamento del mercato. Non solo. Gli investitori americani trovano una situazione più tesa in Eurozona, con la Grecia che si avvicina pericolosamente al default del debito pubblico.

Il Dow Jones cede l’1,04%, a quota 18.041 punti. L’S&P 500 scivola dell’1,03% a 2.104 punti. Il Nasdaq perde l’1,11%, a quota 5.032 punti. Il petrolio a luglio è scivolato del 2,8% a 58,03 dollari al barile.

Fari sui dati macro con la delusione degli ordini sugli ordini di beni durevoli: in aprile il dato è sceso dello 0,5% rispetto a marzo contro stime per un -0,1%. Va segnalato tuttavia che la componente relativa agli investimenti aziendali è salita per il secondo mese di fila (+1%).

Batte le attese, invece, l’indice Case-Shiller sui prezzi delle case nelle prime 20 città del paese che è salito del 5% annuo nel mese di marzo. Il dato è superiore alle attese degli analisti, che si attendevano una crescita del 4,6%. Su base mensile l’indice e’ aumentato dello 0,9%, in linea con le previsioni. L’indice relativo alle prime 10 citta’ ha invece fatto segnare +0,8% mensile e +4,7% annuo. Tutto ciò alimenta la tesi secondo cui quest’anno la Federal Reserve alzerà i tassi.

Con la stagione delle trimestrali quasi finita e la prospettiva di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve piu’ avanti nell’anno, gli investitori aspettano ulteriori segnali per eventualmente riposizionarsi. Sul fronte societario, Time Warner Cable avanza di quasi il 7% : Charter Communications ha siglato un’intesa per rilevare l’operatore via cavo.

La presidente della banca centrale Usa Janet Yellen ha lasciato intendere che se le indicazioni macro lo consentiranno la Fed potrebbe alzare i tassi guida già a partire da quest’anno.

Sul valutario spicca il calo dell’euro fino ai minimi toccati lo scorso aprile. Sono sempre più numerosi i gestori che vanno long sul dollaro. La moneta unica ha bucato anche la soglia a $1,09, perdendo oltre l’1% nei confronti del dollaro a $1,0875. Acquisti sul dollaro, che si è rafforzato sullo yen fino a JPY 122,75, testando il record dal luglio del 2007 e che al momento sale +0,78% a JPY 122,50.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio scambiati a New York -0,50% a $59,42, a fronte del Brent -0,55% a $65,16 al barile. Oro -0,80% a $1.195,30. Argento -1,56% a $16,79.

(DaC-MT)