Fed cauta sull’economia Usa, Dow perde 200 punti

27 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Chiusura in rosso per la Borsa Usa. I listini erano riusciti a virare in rialzo ma hanno cambiato direzione non appena la Federal Reserve ha concluso la sua riunione lasciando come previsto i tassi allo 0,25-0,50% ma adottando un approccio piu’ cauto sullo stato dell’economia americana.

Nel finale il Dow Jones ha perso l’1,38% (-22punti) a 15.944 punti, lo S&P 500 ha lasciato sul terreno l’1,09% a 1.882 punti mentre il Nasdaq ha perso il 2,18% a 4.468 punti.

Nel comunicato successivo alla riunione, la Fed ha detto che sta “monitorando da vicino gli sviluppi economici e finanziari globali valutando le loro implicazioni per il mercato del lavoro e per l’inflazione e per l’equilibrio dei rischi all’outlook” dell’economia Usa.

Questa e’ una frase nuova rispetto al comunicato diffuso il mese scorso, quando la Fed opto’ per il primo rialzo dei tassi dal giugno 2006. C’e’ un’altra differenza tra il documento di oggi e quello dello scorso dicembre: ora la Fed dice che le condizioni nel mercato del lavoro in Usa sono “migliorate ulteriormente anche se la crescita dell’economia ha rallentato alla fine dello scorso anno”, mentre un mese fa aveva detto che “l’attivita’ economica si e’ espansa a un ritmo moderato”.

Gli esperti intravedono dunque nelle parole della Fed un po’ di cautela. Un analista aveva avvertito che la Fed avrebbe potuto fare un clamoroso dietrofront. La porta per una stretta a marzo resta aperta anche se a questo punto sembra poco probabile. Le attese del mercato si spostano a giugno o anche piu’ tardi. Intanto gli investitori riscoprono i Treasury, viste le incertezze globali citate dall’istituto centrale.

Crolla Apple (-6,5%) sull’azionario Usa, dopo che il colosso dell’iPhone ha reso noto di prevedere una flessione delle vendite per la prima volta dal 2003, confermando tra la l’altro che le vendite dell’iPhone sono cresciute al ritmo più debole dal lancio del prodotto, nel 2007.

Nei tre mesi terminati lo scorso 26 dicembre, gli utili netti sono saliti +1,9% a $18,36 miliardi dai $18,02 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Ricavi +1,7% a $75,87 miliardi dai $74,6 miliardi, al tasso di crescita più debole dal giugno del 2013.  Apple ha confermato che il rialzo del dollaro ha zavorrato i risultati sul fatturato. Senza gli effetti di cambio, i ricavi di Apple sarebbero cresciuti +8% su base annua.

Dal fronte societario, cattive notizie anche per Boeing, che ha comunicato per il 2016 stime inferiori rispetto a quelle formulate dal consensus.