Wall Street a due velocita’: sale Dow, in rosso il Nasdaq

22 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Indici azionari Usa a due velocità’ nell’ultima sessione della settimana mentre prosegue intanto la stagione delle trimestrali delle società quotate a Wall Street.

Nel finale, il Dow Jones segna un aumento dello 0,12% a 18.003 punti, lo S&P 500 chiude piatto a 2.091 punti mentre il Nasdaq scivola dello 0,80% a 4.906 punti.

Il settore tecnologico e’ messo a tappeto da titoli come Alphabet (-5,32%) e Microsoft (-7%). La controllante di Google ha annunciato ieri a mercati chiusi utili trimestrali in rialzo del 20%, comunque deludenti. Il gruppo del software continua invece a fare i conti con un mercato in contrazione dei PC. Arrivato a cedere fino all’8,5%, Microsoft ha vissuto la peggiore seduta dal gennaio 2015.

L’attenzione dei trader rimane sull’andamento dei prezzi del petrolio, che sono in rialzo.  Il greggio ha chiuso in rialzo la seduta odierna archiviando una settimana in rally, la nona su 10. Il mercato non si e’ fatto condizionare dal fatto che domenica scorsa a Doha (Qatar) i Paesi membri e non dell’Opec non abbiano trovato un’intesa su un congelamento della produzione di cui si parlava da marzo. Al Nymex il contratto a giugno ha guadagnato 55 centesimi, l’1,3%, a quota 43,73 dollari al barile. Nell’ottava e’ stato guadagnato piu’ dell’8%.

La materia prima in settimana aveva risentito positivamente di voci in arrivo dall’Iraq e non confermate di un altro potenziale incontro tra Paesi produttori in Russia a maggio. C’e’ stato poi uno sciopero in Kuwait che per tre giorni ha tolto dal mercato milioni di barili prodotti nella nazione. A cio’ si sono aggiunti problemi a un oleodotto in Nigeria e dispute su un altro oleodotto in Iraq tra il governo centrale e le autorita’ regionali curde. Il mercato inoltre osserva un riequilibrio tra la domanda e l’offerta. Intanto in Usa un inatteso calo delle scorte di distillati questa settimana ha fatto sperare in un’accelerazione dell’economia. E il calo delle trivelle attive per la quinta settimana di fila, confermato oggi, non ha fatto altro che alimentare le speranze: il totale in Usa e’ tornato sui minimi del novembre 2009.

Intanto, fa discutere la nota che JP Morgan ha inviato ai suoi clienti più ricchi che, insieme alla categoria di hedge fund e di investitori istituzionali, compongono la cosiddetta categoria di investitori “smart money”).

“La recente volatilità presente sui mercati ci ricorda che investire, in alcuni casi, può essere imprevedibile. Vogliamo assicurarci che boi abbiate, in questi momenti, accesso alle informazioni e alle guidance più importanti. Il recente aumento della volatilità sui mercati globali sottolinea l’importanza di rimanere investiti e di continuare a seguire un piano per i vostri obiettivi di lungo periodo”.

Viene allegato un PDF, in cui JP Morgan cerca di sostenere praticamente il sentiment degli operatori, e in cui vengono scritte frasi come queste:

“Anche gli investitori che hanno maggiore esperienza considerano questo tipo di volatilità inquietante. Si, potrete sapere che la volatilità fa parte degli investimenti, e che il rischio è una componente necessaria del premio, ma sapere questo è una cosa, viverlo è un’altra cosa”.

Intanto sono stati resi noti i risultati di bilancio di Caterpillar. Il colosso ha assistito a una flessione delle vendite -26%. Il fatturato si è attestato a $9,46 miliardi, meglio delle attese di $9,39 miliardi, ma è comunque sceso -26% su base annua. L’utile per azione è stato di $0,67, inferiore a $0,68.

Sul valutario, l’euro è sotto pressione e cede -0,19%, a $1,1267. Il dollaro balza sullo yen +1,21%, avvicinandosi a quota JPY 111.