Wall Street: Dow giù dai massimi, pesano prospettive Fed

12 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura all’insegna della debolezza per Wall Street con il Dow Jones che scende dai nuovi massimi storici toccati ieri per paura che la Federal Reserve passerà presto in modalità post crisi. Il Dow scende dello 0,20% a 15.751 punti, il Nasdaq fa +0,01% a 3.920 punti mentre lo S&P 500 mette a segno una flessione dello 0,22% a 1.768 punti.

A pesare sono le parole pronunciate dal presidente della Fed di Dallas, Richard Fisher, secondo cui i mercati dovrebbero prepararsi a una riduzione delle misure di allentamento monetario straordinarie da parte della banca centrale. Va sottolineato che Fisher è noto per le sue posizioni intransigenti da falco. . “I mercati devono tenere in mente che il programma (di acquisto di bond, ndr) non puo’ esistere per sempre”, ha dichiarato aggiungendo che “il bilancio (della Fed) si e’ gonfiato e a un certo punto dovremo ridurre il passo dell’acquisto di bond, ma questo non significa che ci fermeremo. Saremo meno accomodanti” ha detto in un’intervista alla Cnbc.

Il petrolio ha chiuso la seduta in calo: i future a dicembre hanno perso 2,1 dollari, il 2,2%, a 93,04 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani proseguono negativi con rendimenti in aumento al 2,77% per il benchmark decennale e al 3,85% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro sale a 1,3430 dollari mentre il biglietto verde avanza a 99,61 yen.

A livello societario, il gruppo di televisione satellitare Dish Network (+2,68%) e’ passato in utile nel terzo trimestre, motivo per cui il titolo guadagna terreno. Il costruttore D.R. Horton (+2,05%) ha centrato le attese degli analisti sia in termini di utili sia di fatturato. La catena di alberghi Marriott International (+0,91%) festeggia il suo arrivo, a partire dal 18 novembre, sul Nasdaq 100 e l’indice Nasdaq 100 Equal Weighted. I titoli di classe A di News Corp invece cedono terreno all’indomani della trimestrale (-3,44%). Sebbene il gruppo – nato dallo split tra le attivita’ editoriali e quelle di intrattenimento della vecchia News Corp – sia tornato in utile, i conti non hanno saputo battere le attese del mercato.

L’ottimismo sullo stato di salute dell’economia maggiore al mondo e le notizie nel complesso positive giunte dalla stagione delle trimestrali societarie hanno spinto i tassi di interesse in rialzo, mentre l’azionario è sotto pressione dopo i record di ieri.

Sugli altri mercati il dollaro tiene bene, con l’euro che vale $1,3410, mentre i tassi sui Treasuries salgono. L’oro cala di 2 dollari a quota $1.281 l’oncia e anche le commodities industriali sono fiacche. I futures sul greggio cedono lo 0,39% a $94,77 il barile.