Wall Street, dopo novembre record atteso rally di fine anno

1 Dicembre 2020, di Mariangela Tessa

Dopo aver archiviato un novembre da record, il migliore dal 1987 per l’indice Dow Jones, Wall Street si prepara a chiudere l’anno in rally.
Parola di Jeff Saut, strategist di Capital Wealth Planning, che vede l’S&P 500 raggiungere i 4.000 punti prima della fine dell’anno, in crescita del 10% dalla chiusura di venerdì e con un guadagno dell’83% dai minimo del 23 marzo.

“I guadagni saranno più consistenti di quanto ci si aspetti”, ha detto l’esperto durante un’intervista alla CNBC.

Nonostante i massimi storici toccati dallo S&P 500 e dal Dow Jones, Saut considera, quello attuale, il mercato più rialzista che abbia mai visto.

“La maggior parte dei singoli investitori è spaventato a morte e continua a detenere troppa liquidità”, ha affermato Saut, che si aspetta cospicui afflussi nell’azionario tra il Ringraziamento e il Capodanno.

Il rischio più grande?

“Sarebbe un evento geopolitico come un incidente nucleare con la Corea del Nord, o un errore politico di Washington “, ha spiegato l’esperto. “Ma non credo che nessuno dei due si verificherà.”

Assente dalla lista dei rischi di mercato: la pandemia da Covid 19.

“Penso che la cosa più importante in un mercato rialzista secolare sia non perdere le proprie posizioni in azioni”, ha concluso Saut.

Wall Street, novembre record per Dow, miglior mese dal 1987

Nonostante il calo dell’ultima seduta del mese, a novembre, a Wall Street il Dow Jones ha registrato il miglior aumento mensile dal 1987. A novembre, il Dow ha guadagnato l’11,9%, miglior performance dal gennaio 1987.

L’indice S&P 500 ha guadagnato il 10,8%, il Nasdaq Composite l’11,8%: per entrambi, miglior performance da aprile.

Nella seduta di ieri hanno prevalso le vendite,  dopo la la notizia, diffusa da Reuters, che l’amministrazione Trump starebbe pensando di inserire nella ‘lista nera’ altre due società cinesi, la Smic – che produce chip – e la Cnooc, azienda di estrazione di petrolio e gas; l’inserimento nella lista limiterebbe il loro accesso agli investitori americani e provocherebbe un aumento delle tensioni tra i due Paesi prima dell’insediamento del nuovo presidente, Joe Biden.

Il Dow Jones ha perso 271,14 punti, lo 0,91%, e ha chiuso a 29.639,23; lo S&P 500 ha ceduto 16,66 punti, lo 0,46%, a 3.621,69; il Nasdaq Composite, che aveva iniziato la seduta in positivo, conquistando un altro record intraday, ha perso 7,11 punti, lo 0,06%, a 12.198,74.