Wall Street continua a salire: nuovo record per il Dow

16 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura in rialzo per la Borsa Usa, che risente positivamente delle notizie societarie d’oltreoceano e del Pil cinese salito nel secondo trimestre oltre le stime. Nel finale il Dow Jones guadagna lo 0,45% a 17.1385 punti (quindicesimo record dell’anno). Il Nasdaq sale dello 0,22% a 4.426 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,44% a 1.982 punti.

Il petrolio ad agosto ha aggiunto 1,24 dollari a 101,2 dollari il barile. I titoli di Stato americani continuano positivi con rendimenti in calo al 2,54% per il benchmark decennale e al 3,34% per il bond trentennale. Tra le valute, l’euro perde terreno contro il dollaro a 1,3523 e il biglietto verde avanza a 101,69 yen.

Viene ignorato il fatto che i dati macroeconomici americani non siano stati entusiasmanti: la produzione industriale e i prezzi alla produzione a giugno sono cresciuti ma meno delle stime.

I riflettori sono puntati sulla presidente della Fed Janet Yellen, che oggi nel suo secondo giorno di testimonianze al Congresso americano, si dice “ottimista sull’economia”, che sta “crescendo in modo abbastanza veloce da dare un continuo sostegno al miglioramento del mercato del lavoro”. Di fronte ai membri della Commissione bancaria della Camera, Yellen e’ tornata a spiegare che la contrazione del Pil del primo trimestre (-2,9%) e’ stata “sorprendente” e “non in linea” con l’andamento sottostante dell’economia. Yellen ha rigettato la richiesta arrivata da alcuni repubblicani che vorrebbero che la Fed adotti una politica monetaria formale e che informi i legislatori nel caso di deviazioni: “Sarebbe un grave errore”, ha dichiarato Yellen dicendo che “non possiamo essere matematicamente legati a una semplice formula”.

Fari puntati su Time Warner. Il titolo del colosso media in rally nel preborsa (+17%) sulla scia della notizia del rifiuto da parte del gruppo di una takeover di 80 miliardi di dollari arrivata da 21st Century Fox.

Il mercato americano continua dunque a beneficiare del boom delle attività di M&A di questa prima parte dell’anno. Al 30 giugno, secondo Goldman Sachs le operazioni di fusioni e acquisizioni hanno raggiunto 750 miliardi (1,5 trilioni su base annuale). Un livello che, secondo le stime, destinato a raggiungere entro fine anno livelli che non si vedevano dal 2007.

Continua intanto la stagione delle trimestrali. Oggi sotto i riflettori è finito il bilancio di Bank of America che, nel secondo trimestre, ha comunicato utili in calo, sotto le attese, penalizzata da oneri legati a cause legali per 4 miliardi di dollari. Nei tre mesi chiusi a giugno, l’istituto ha realizzato utili per 2,29 miliardi di dollari a fronte dei 4,012 miliardi del giugno 2013: l’utile per azione e’ di 19 centesimi a fronte dei 32 centesimi di un anno fa e delle stime medie degli analisti che indicavano 29 centesimi. Gli oneri delle spese legali pesano per 22 centesimi di dollaro per azione. I ricavi netti calano del 4% a 21,9 miliardi di dollari.

Sopra le stime invece i conti di Goldman Sachs, che ha archiviato il secondo trimestre con un utile in crescita del 5%, soprattutto grazie all’incremento dei ricavi delle attività di investimento e finanziamenti. La banca americana ha registrato un utile di 1,95 miliardi di dollari, pari a 4,10 euro per azione, rispetto agli 1,86 miliardi, pari a 3,7 euro per azione, registrati nello stesso periodo del 2013. Le attese raccolte da Thomson Reuters Ibes convergevano su profitti per 3,05 dollari per azione.

Sul fronte macro, le richieste di mutui negli Stati Uniti sono calate del 3,6% nel corso dell’ultima settimana dopo il +1,9% di quella precedente. Secondo i dati della Mortgage Bankers Association, nel periodo i rifinanziamenti sono saliti dello 0,1% mentre i nuovi contratti sono diminuiti del 7,6%, facendo segnare il calo piu’ consistente da febbraio 2013.

I prezzi alla produzione a giugno, secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro, sono saliti oltre le attese degli analisti rispetto al mese precedente, dello 0,4% contro lo 0,3% atteso. I prezzi sono rimbalzati dopo la frenata del mese precedente. I dati sono stati diffusi dal Dipartimento del Lavoro.

Tra le storie societarie, Yahoo venderà meno azioni Alibaba in occasione dell’Ipo della società cinese di commercio elettronico in modo da poter beneficiare maggiormente dei rialzi attesi del titolo dopo l’approdo in borsa. La società ha annunciato risultati deludenti e ha fornito una stima per i ricavi netti del terzo trimestre tra 1,02 e 1,06 miliardi, meno degli 1,1 miliardi previsti dagli analisti di Wall Street.

Intel ha guadagnato il 3,3% nel dopo-borsa ieri dopo aver annunciato risultati trimestrali buoni e fornito stime sui ricavi del terzo trimestre a 14,4 miliardi, 500 milioni in più o in meno, contro attese degli analisti per 14 miliardi.

Sotto i riflettori, Apple e Ibm dopo che ieri le due società hanno raggiunto un accordo per creare app business e per la vendita di iPhone e iPad ai clienti corporate di Ibm. L’accordo mostra come Apple punti ad ampliare la portata dell’iPhone e dell’iPad anche al mondo business, mentre Ibm punta a rafforzarsi sui dispositivi mobili con il suo business software.

Sul valutario, euro -0,27% a $1,3533;.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio +0,85% a $100,80, il prezzo dell’oro è piatto a quota $1.297,50 l’oncia.