Wall Street accelera nel finale grazie alle trimestrali

22 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo una seduta all’insegna dell’incertezza, Wall Street accelera nel finale e chiude la seduta in territorio positivo. Nel finale, il Dow Jones guadagna lo 0,46% a 13.712 punti, mentre il Nasdaq segna un +0,27% a 3.143 punti e lo S&P’s 500 cresce dello 0,44% a 1.492 segnando nuovi massimi dal 2007. A ridare vigore agli acquisti, le molte notizie positive arrivate dal fronte societario che hanno infine messo in ombra i deboli dati macroeconomici. A sostenere gli acquisti è stato anche oggi il calo dei timori relativi alla situazione finanziaria degli Stati Uniti. La Casa Bianca ha fatto sapere che non ostacolerà un eventuale innalzamento temporaneo del tetto del debito da parte del Congresso.

Sul fronte macro, Le vendite di case esistenti sono a sorpresa calate a dicembre negli USA dell’1% su base annuale a 14,9 milioni di unità. L’indice della Fed di Richmont è crollato inoltre questo mese a -12 punti dai -5 del mese di dicembre.

Tra i titoli da segnalare bel balzo di Dell dopo le dichiarazioni pronunciate da Marc Faber all’emittente Usa Cnbc, anticipazioni che schiacciano invece in ribasso i titoli Microsoft.

A influenzare gli scambi sono una serie di trimestrali societarie, tra cui quele di Johnson & Johnson e Freeport-McMoRan Copper & Gold. Il colosso dei prodotti di bellezza e salute ha emesso previsioni per l’intero anno che hanno deluso la comunita’ di investitori e gli analisti. I titoli cedono quasi un punto percentuale.

In generale le aspettative sono basse per i risultati fiscali e questo costituisce una buona notizia per il mercato, come sottolinea in una conversazione telefonica con Bloomberg Didier Duret, gestore di ABN Amro.

“Anche risultati moderati in Usa andranno bene. Il punto di svolta per i mercati saranno invece i dati macroeconomici, tra cui le vendite di case esistenti“. Secondo le stime di Bloomberg, il numero di proprieta’ acquistate dovrebbe essere salito a quota 5,1 milioni dalle 5,04 milioni di unita’ di novembre.

Favorito dai conti migliori del previsto di General Electric e Goldman Sachs, l’azionario Usa e’ salito ai massimi di cinque anni la settimana scorsa.

DuPont avanza dopo aver battuto le stime per quanto riguarda i profitti registrati nel quarto trimestre. Di tutt’altro tenore la prova di Caterpillar: segno meno dopo l’annuncio di una multa da $580 milioni per condotta irregolare nella contabilita’ di una divisione cinese.

Male anche Boeing, dopo l’interruzione delle spedizioni che dovevano effettuare i modelli 787 Dreamliner. Finche’ le autorita’ non si pronunceranno sulla sicurezza delle batterie, i velivoli rimarranno a terra. Si sono intensificate le indagini internazionali sui malfunzionamenti degli aerei: le autorità di controllo giapponesi si stanno concentrando sul funzionamento delle batterie, quelle americane intendono appurare in che modo i problemi evidenziati possano incidere sull’impianto elettrico del jet.

In ambito valutario, l’euro +0,23% a $1,3344; dollaro/yen -0,94% a JPY 88,74.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio +0,22% a $95,77 al barile, oro +0,20% a $1.690,40. Quanto ai Treasuries, i rendimenti sul benchmark decennale avanzano di quasi 2 punti base all’1,869%.