Wall Streeet negativa: brilla Apple (+5%)

23 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Avvio di settimana negativo per Wall Street. Il mercato si prende una pausa di riflessione dopo i guadagni che hanno portato lo S&P 500 a salire per tre settimane consecutive. Nel finale, l’indice allargato segna un calo dello 0, 46% a 1.702.
Il Dow scende dello 0,32% a 15.401 punti, mentre il Nasdaq flette dello 0,24% a 3.765 punti.

In netta controtendenza Apple, che guadagna il 5% a 490 dollari per azione, dopo essere arrivato a sfiorare i 500 dollari, sulla scia delle vendite record di iPhone 5S e 5C nel primo weekend nei negozi.

Si riprende nel finale invece BlackBerry, che guadagna l’1% dopo perso nell’intra-day fino al 3% dopo avere parlato della possibile riduzione della forza lavoro di 4.500 dipendenti per tagliare le spese operative del 50% entro la fine dell’anno fiscale 2015. Le vendite sono tra l’altro alimentate dal giudizio negativo di Jefferies che ha abbassato il rating sul titolo da “buy” a “hold”, sottolineando che la divisione di cellulari ha un valore negativo, sulla scia dei risultati riportati dalla società di smartphone, in crisi da tempo. Il target sul prezzo del titolo a 12 mesi è stato ridotto da $15 a $8. In un periodo di quasi tre mesi fino al 20 settembre, il titolo ha esteso la sua flessione su base annua a -27%. Il gruppo ha comunicato di aver riportato un fatturato nel secondo trimestre di $1,6 miliardi, decisamente inferiore ai $3,03 miliardi attesi in media dagli analisti di Bloomberg.

Citigroup in calo -1,4% dopo che, stando a quanto riporta il Financial Times, la terza banca americana per valore degli asset potrebbe comunicare, il prossimo mesi, di aver assistito un calo del giro d’affari superiore al 10%.

La scorsa settimana, lo S&P 500 ha beneficiato della decisione della Federal Reserve di rinviare il tapering – ovvero la riduzione degli acquisti di Treasuries e di bond legati ai mutui – salendo +1,3%.

La questione delicata del tetto del debito torna al centro dei commenti degli analisti e delle attenzioni degli investitori. Il Senato americano, controllato dai democratici, provera’ questa settimana a disinnescare il rischio di una chiusura e paralisi del governo, mettendo a punto una nuova legge di bilancio. Il presidente della Camera Alta, Harry Reid, intende arrivare mercoledi’ a un primo voto procedurale su una legge che finanzi il governo oltre la scadenza dell’anno fiscale il 30 settembre.

A spingere in basso il mercato anche le dichiarazioni del governatore della Federal Reserve di Atlanta, Dennis Lockhart, secondo cui il mercato del lavoro continua a mostrare progressi troppo lenti. “Vediamo un quadro in cui meno aziende ampliano la forza lavoro e quelle che assumono, lo fanno meno della media del passato”, ha detto, ammettendo comunque che le aziende licenziano anche di meno. “Meno persone sono licenziate o lasciano il posto di lavoro, in altre parole la dinamica occupazionale e’ piu’ lenta”, ha detto parlando al Blouin Creative Leadership Summit.

Sul versante macro, l’attività manifatturiera cinese ha registato un aumento, al ritmo più alto degli ultimi sei mesi. Di fatto, stando HSBC Holdings e Market Economics, l’indice è salito a settembre a 51,2 punti, contro i 50,1 di agosto e i 50,9 attesi.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro -0,24% a $1,349; dollaro/yen -0,62% a JPY 98,7; euro/franco svizzero +0,02% a CHF 1,2315. Euro/yen -0,52% a JPY 133,58.

Sul versante delle commodities, i futures petrolio -1,35% a 103,34 dollari al barile; quotazioni oro -0,38% a $1.327.

Quanto ai Treasuries, dopo gli scossoni provocati dalla decisione a sorpresa della Fed di non staccare la spina al piano di allentamento monetario straordinario, i rendimenti decennali sono invariati al 2,74%.