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Volkswagen: mea culpa sui giornali, ma scandalo travolge l’Italia

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ROMA (WSI) – Arriva il mea culpa della Volkswagen, ma scoppia il caso in Italia. Scandalo infinito, la Guardia di Finanza ha perquisito gli uffici della Volkswagen Group a Verona e della Lamborghini (gruppo Audi-Vw) a Bologna, su mandato della Procura di Verona, che ha avviato un’indagine (ancora in fase embrionale) su una presunta frode sulle emissioni truccate anche in Italia.

Il reato ipotizzato è frode nel commercio e ben sei sarebbero gli indagati tra i top manager di Volkswagen Italia.

La notizia arriva nello stesso giorno in cui il colosso tedesco ha pubblicato una lettera sui quotidiani nazionali.

La casa di Wolfsburg recentemente nell’occhio del ciclone in seguito al dieselgate, lo scandalo sull’emissioni truccate delle sue vetture a diesel, ha chiesto scusa ai suoi clienti.

“Recentemente abbiamo commesso un grave errore” – si legge nella lettera apparsa sui quotidiani tedeschi – “abbiamo compromesso il rapporto di fiducia che da sempre ci lega. Chiediamo scusa a tutti, in primo luogo a voi”.

Nella missiva la casa automobilistica tedesca sottolinea di essere attualmente al lavoro al fine di trovare una soluzione tecnica e quando sarà individuata i clienti interessati saranno chiamati per un intervento “ovviamente in forma totalmente gratuita”.

Ma la Volkswagen assicura anche che le vetture coinvolte sono tecnicamente sicure e adatte alla circolazione.

“Sappiate che non ci fermeremo fino a quando non avremo riconquistato pienamente la vostra fiducia”, conclude la lettera. (Aca-Lna)