Volkswagen: Ceo “di transizione”. Dieci i miliardi di danni immagine

25 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

WOLSFBURG (WSI) – Dopo la bufera che ha travolto la Volkswagen e le conseguenti e inevitabili dimissioni dell’Amministratore delegato, Martin Winterkorn, inizia il toto-nomi per designare il suo successore. Il più accreditato sarebbe il responsabile del marchio Porsche, Matthias Muller ma dovrebbe essere un amministratore delegato “a tempo”, fino alla designazione di un altro candidato interno, ossia Herber Diess. Ex top manager di BMW, Diess è attualmente responsabile del marchio Wolkswagen e consigliere di amministrazione del gruppo.

Qualunque sia il nuovo CEO della casa di Wolfsburg, sicuramente dovrà cercare di risolvere la questione “manipolazione test”, considerando anche che il marchio Volkswagen ha perso 10 miliardi di valore dopo lo scandalo emissioni. Il nuovo amministratore delegato sarà chiamato a svolgere un compito non facile, ossia trainare il colosso tedesco di automobili fuori dalla peggior crisi mai avuta in 78 anni di attività. E la prima domanda a cui dovrà dare una risposta il nuovo amministratore delegato Wolkswagen riguarderà ovviamente lo scandalo che si è abbattuto in merito alle auto diesel truccate e immesse sul mercato americano e in particolar modo quale regolamentazione adottare, se ad esempio costituire una commissione proprio nel territorio a stelle e strisce.

Intanto inizia l’era del repulisti in casa Wolfsburg e sembrerebbe vicino al lasciare il suo posto anche Heinz-Jakob Neußer (Fonte Der Spiegel) e Michael Horn, responsabile del gruppo tedesco negli Usa.
Nel frattempo la Germania di Frau Merkel ha ammesso la presenza di autoveicoli in territorio europeo con il software della discordia, quello con le emissioni manipolate. In particolare, ha affermato il ministro dei trasporti tedesco, Alexander Dobrindt, di essere stato informato che tra gli 11 milioni di veicoli che hanno installato il software vi sono anche macchine con motori diesel di cilindrata 1,6 e 2 litri vendute in Europa. “Continueremo a lavorare a stretto contatto con la Volkswagen per capire esattamente quali veicoli sono coinvolti” ha concluso il ministro.

(Aca)