Voli fantasma, interviene l’Enac: no ai voucher, sì ai rimborsi

23 Giugno 2020, di Alessandra Caparello

L’estate 2020 è alle porte e verrà ribattezzata come la stagione dei voli «fantasma» in Europa e negli Usa. Il tutto nasce dal fatto che molte compagnie stanno vendendo biglietti su aerei che non decolleranno.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, a fine maggio i sedili messi in vendita sui voli in Europa nella settimana 15-21 giugno erano 17,8 milioni, quelli reali sono stati 3,9 milioni. Tutti gli altri sono spariti, anche se venduti in buona parte.

In via ufficiale la motivazione è data per l’emergenza sanitaria che rende impossibile il volo e molte si stanno attrezzando predisponendo invece dei rimborsi dei voucher.  Ma a voler far luce sulla questione è l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) che ha comunicato di aver avviato alcune istruttorie per l’erogazione di sanzioni nei confronti di quelle compagnie che non applicano il regolamento europeo.

Tale regolamento prevede — in caso di cancellazioni e mancata informativa — la riprotezione, il rimborso («non il voucher») e la compensazione («ove dovuta»). Secondo l’Enac i voli non possono saltare a causa del coronavirus perché dal 3 giugno sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone in Italia, nell’area Schengen, nel Regno Unito.
EasyJet annuncia di aver avviato “l’allineamento dei sistemi con le nuove disposizioni» offrendo anche il rimborso, oltre alla riprotezione su un altro volo e al voucher (con un bonus di 10 euro)”.

Così Alitalia sta «aggiornando le modalità di ri-prenotazione e rimborso» e i passeggeri dei voli cancellati dal 3 giugno al 30 settembre potranno scegliere un altro collegamento, optare per un buono maggiorato di 15 euro per le rotte nazionali ed europee e di 60 euro per quelle intercontinentali oppure chiedere il rimborso.