Volatilità, la verità dietro al “maggiore ordine d’acquisto di sempre”

6 Febbraio 2018, di Livia Liberatore

Le posizioni nette dei fondi ETP sulla volatilità sono diventate short nelle ultime settimane: è soltanto la seconda volta che accade nella loro storia (lunga otto anni). Una ricerca pubblicata in anteprima meno di un mese fa da Goldman Sachs è arrivata a questa conclusione, che acquista significato dopo l’impennata che ha registrato durante la notte italiana l’indice della paura, che ha spedito il VIX in rialzo del 115%, in quello che costituisce il più grande rialzo giornaliero di sempre.

Nel suo studio la banca si chiede: “È un fenomeno che dovrebbe preoccupare”? Ora sappiamo che la risposta è affermativa. Il balzo del VIX, continuato anche oggi fino al superamento della soglia di 50 punti, prima di un ripiegamento deciso in area 25, sarebbe proprio il risultato di quanto osservato da Goldman Sachs: ovvero che gli ETP stavano volutamente e aggressivamente speculando al ribasso contro la volatilità come mai prima di quel momento.

Secondo i calcoli di Morgan Stanley, gli ETP sono stati costretti ad acquistare 282.000 contratti future sul VIX per riequilibrare la loro gigantesca posizione short: “è stato il più grande acquisto di VIX nella storia“, dichiarava la banca ieri sera, “facendo apparire insignificante in confronto il record precedente di 78.000. E poiché la maggior parte della corsa dei futures sul VIX si è verificata dopo la chiusura delle 16, non c’è stato tempo di reagire per gli investitori o gli emittenti di fondi ETP che shortano il VIX.

Durante le contrattazioni del mercato after-hours si è consumato un bagno di sangue per i fondi che speculavano al ribasso sulla volatilità. Secondo Morgan Stanley lo sbalzo del VIX è stato “incredibile”, soprattutto perché i futures legati al VIX erano già su livelli elevati. Gli ETP che ricalcano l’andamento della volatilità, ma in direzione opposta, come il XIV, sono crollati passando da 230.000 future VIX a un minimo di 4.000. Alcuni di questi fondi sono già saltati e si stima che i possessori di ETP “inversi” al VIX abbiano perso 3,4 miliardi di dollari. Questo va ad eliminare una fonte costante di offerta di volatilità rispetto all’ultimo anno.

Le attività di trading di più di una decina di ETP sono state sospese. Diversi fondi che speculano al ribasso sull’indice VIX della volatilità hanno dichiarato la chiusura. Credit Suisse ha detto che l’impennata dei future VIX la costringerà a liquidare il fondo ETP che specula al ribasso sulla volatilità (ticker XIV). Non esisterà più un fondo il cui valore di mercato ha superato i 2 miliardi di dollari soltanto tre settimane fa. Da parte sua Horizons ha determinato la chiusura di un fondo analogo, l’S&P 500 VIX Short-Term Futures Daily Inverse che scambiava alla Borsa di Toronto (ticker HVI).