Minusvalenze: uno “zaino” di opportunità

24 Giugno 2021, di Redazione Wall Street Italia

Articolo di Marco Restelli, Consulente Finanziario di Verbania

Di plusvalenze, rendimento o guadagno, sentiamo parlare spesso. Che sia dovuto a una buona pianificazione, oppure ad un colpo di fortuna, il risultato positivo del nostro investimento sappiamo dove trovarlo. Ma esiste uno zainetto anche per i risultati negativi che consolidiamo. In questo zaino vengono inserite le minusvalenze.

Cosa sono e quanto durano

Come già detto, le minus sono delle passività generate dagli investimenti. Che siano derivate dalla vendita di titoli o fondi in negativo, oppure da alcune tipologie di costi sostenuti, una volta generate abbiamo 4 anni di tempo per poterle utilizzare.

Come si creano le minusvalenze

Un risultato negativo molte volte fa male, è poco piacevole da ricordare. In questo caso però dovremmo, perché ci può dare grandi vantaggi. Iniziamo quindi dal capire più a fondo come vengono create queste minusvalenze, in modo da sfruttarle al meglio. Immaginiamo di aver fatto un investimento e poniamoci subito la domanda: “ho pagato dei costi d’ingresso?”, ecco, questo è già un primo modo per riempire il nostro zainetto. I costi sostenuti per investire, oppure uscire da un investimento (tunnel di uscita), vengono inseriti in questo nostro “salvadanaio”. Il più comune modo di generare minus, di solito riguarda la fine di un investimento. Ho comprato un titolo o un fondo ad un prezzo X e lo rivendo al prezzo più basso Y. Nonostante questa scelta sancisca nei fatti la fine di un’operazione, essa genera un piccolo capitale, e noi lo possiamo utilizzare.

Come svuoto lo zaino?

Adesso che sappiamo cosa abbiamo nello zaino e come abbiamo fatto a riempirlo, come lo svuotiamo? Partiamo da un chiarimento: tutti i prodotti finanziari possono generare minusvalenze, ma solo alcuni le possono recuperare. Inoltre, per iniziare un’attività di “recupero” di ciò che abbiamo nello zaino, dobbiamo mettere in campo operazioni esclusivamente finanziarie. Quindi il commercialista non sempre può aiutarci, infatti non si possono né dedurre né detrarre, salvo casi eccezionali e molto particolari (contattatemi se volete approfondire). L’unico che può aiutarci al 100% è un buon consulente finanziario, ben preparato sull’argomento.

Quindi, quali strumenti finanziari possono recuperare le minusvalenze? Principalmente i titoli: azioni o obbligazioni. In pratica se acquisto un titolo a 10 euro e questo va ad 11, su quell’euro pagherei le tasse (26% o 12,5%, dipende). Grazie alle minusvalenze, non pago la tassazione fino all’esaurirsi del mio zainetto. Vado quindi a recuperare tutto il mio capitale. Esistono anche altri prodotti per recuperare minusvalenze, ma vanno valutati in un’analisi complessiva del patrimonio. Possiamo approfondire insieme.

Il lavoro da fare ora è quello di ridurre i rischi e aumentare le potenzialità, e questo si può ottenere grazie ad un’approfondita e corretta pianificazione.

Ho voluto parlare di questo argomento perché molto spesso ho visto considerare concluso un investimento con la semplice vendita dello strumento. Invece possono esserci ancora tante opportunità da cogliere, se volete essere sicuri di sfruttarle al meglio mi trovate sul sito www.finanzadalsalotto.com, dove potrete prenotare un’analisi gratuita della vostra situazione finanziaria, e del vostro zainetto fiscale. Vi aspetto!