Come la pandemia ha cambiato la percezione della consulenza

11 Dicembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Articolo di Stefania Quaglino, consulente patrimoniale e finanziario 

Le sfide alle quali la pandemia ha sottoposto le famiglie hanno rafforzato l’esigenza di non essere lasciati soli nei momenti in cui vanno prese decisioni importanti di vita. Fare da sé non sempre è la scelta giusta: non ha aiutato ad esempio gli investitori, quando si è trattato di sostenere l’ansia causata dalle pesantissime giornate del mese di marzo 2020 sui mercati finanziari. In questo caso chi poteva disporre del supporto di un consulente finanziario non solo ha evitato di consolidare forti perdite, ma ha anche guadagnato.

L’AIUTO DELLE FIGURE DI RIFERIMENTO DURANTE LA PANDEMIA

Fare da soli non ha aiutato neanche i professionisti che si sono trovati a fronteggiare forti riduzioni dei loro introiti a causa delle chiusure forzate. Per queste persone il supporto di figure specializzate è stato fondamentale. Ad esempio, avere al proprio fianco il commercialista ha consentito ai clienti di fare delle attente riflessioni su come gestire il carico fiscale. Il consiglio di un bravo architetto ha permesso di valutare le opportunità di riqualificazione messe in campo per combattere la pandemia. Soprattutto, chi ha avuto accanto un medico di famiglia con cui si era instaurato un rapporto di fiducia ha potuto contare su un grande aiuto, che ha contribuito a salvare molte vite.

UNA RETE DI CONSULENTI

Tutte queste professionalità diverse possono dare tanto anche singolarmente, ma oggi non è abbastanza. Le famiglie hanno bisogno di essere abbracciate a 360° da una rete di consulenti, che in modo sinergico le affianchino e le consiglino al meglio sulle strade da prendere nel percorso della vita.

COLLABORAZIONE TRA PROFESSIONISTI

Per fare questo la migliore opzione è una collaborazione stretta tra professionisti, che mettano in campo tutte le loro competenze fornendo così le risposte giuste al cliente-famiglia. Per fare un esempio pratico: l’Italia è da sempre stata innamorata degli immobili, e possedere una casa è ed era il sogno di quasi tutti. In seguito, con sacrifici, si lavorava per acquistare la seconda casa al mare o in montagna o se possibile entrambe. Per chi aveva figli, il sogno era poter guadagnare abbastanza per comprare loro la casa. Risultato: l’80% degli italiani vive in un’abitazione di proprietà e in 40 anni sono raddoppiate le seconde case.

COME GESTIRE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE

Oggi però ci si è resi conto che possedere degli immobili non è solo un vantaggio, ma è anche una grande responsabilità e può rappresentare un costo non indifferente. Molte famiglie si sono ritrovate a non poter più permettersi di mantenere i loro immobili. Anche in questo caso avere accanto un consulente che possa fornire delle idee su come sfruttare al meglio il patrimonio immobiliare è molto importante.

TUTTE LE OPPORTUNITÀ

Anche dopo aver deciso di vendere uno o più immobili resta una domanda: cosa faccio di questi soldi? Ed ecco che il consulente finanziario può aiutare il cliente a capire come sfruttare al meglio questa liquidità a seconda delle sue esigenze, che possono essere di un’integrazione al reddito o di una crescita del capitale nel tempo.

UN SUPPORTO  A 360°

Le diverse professionalità messe insieme possono dare il loro contributo per supportare la famiglia. Il consulente finanziario può aiutare a gestire il patrimonio, sia nella sua parte di liquidità che in quella che può essere messa a garanzia per affrontare eventuali ristrutturazioni. Il consulente immobiliare può consigliare quali immobili è meglio vendere e su quali conviene investire per ristrutturare e metterli a reddito.

Questo esempio dimostra come il ricorso a diversi professionisti, che lavorano in sinergia, può significare un supporto a 360° per tutte le esigenze di una famiglia.

Il mio consiglio è di affidarsi sempre, per qualsiasi necessità, a un professionista valido. Come si riconosce? È colui che ha voglia di ascoltare il cliente per cercare di capire fino in fondo le sue necessità, anche quelle che a volte non riesce a far emergere.

 

Questo articolo fa parte di una rubrica di Wall Street Italia dedicata ai consulenti finanziari che vogliono raccontare le loro esperienze e iniziative professionali. Se siete interessati a pubblicare una vostra storia scriveteci a: [email protected]


L’autore è esclusivo responsabile del presente contributo, su cui non è eseguito alcun controllo editoriale da parte di Brown Editore S.r.l.. Il presente articolo non può costituire e non deve essere considerato in nessun caso una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento, ne raccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza