Bitcoin o no Bitcoin: questo è il dilemma

1 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Nell’ultimo anno, Bitcoin ha registrato un rally del 291% mentre l’indice Dow Jones degli Stati Uniti ha registrato un rendimento del 24,35%. Qual è la ragione dietro un graduale (seppur altalenante) aumento del valore di Bitcoin? Questa valuta digitale è  davvero migliore degli asset tradizionali come le azioni? Quel che molti pensano è che detenere tali “monete” nella speranza che aumentassero di valore nel tempo (in modo simile a come alcune persone detengono l’oro) sia un’ottima scelta. Dove sta la verità? 

A tal proposito Simone scrive alla redazione di Wall Street Italia chiedendo consiglio e maggiori delucodazione sugli investimenti in criptovalute, in particolare sui Bitcoin:

“Esiste un modo per guadagnare anche poco, ma qualcosina, a basso rischio e senza metterci troppa testa? Cioè con i bitcoin mi sembra che vadano su e giù con una velocità tale da non renderlo di certo un investimento nel lungo periodo… magari tra 10 anni esce fuori qualche legge che li rende illegali o chissà cosa può succedere… Cioè io ho sempre avuto l’idea che fossero un metodo di investimento rischioso ma a brevissimo termine (o la va o la spacca) ma invece mi pare che da come ne parlano non sia esattamente così. Secondo voi conviene comprare Bitcoin adesso?”

Lasciamo volentieri la domanda “scottante” a Valeria Scotto Rosato, consulente finanziario di Livorno

“Esiste un modo per guadagnare anche poco, ma qualcosina, a basso rischio e senza metterci troppa testa?”

Spesso si è poco oggettivi quando si “osserva” il proprio portafoglio. Per non cadere in trappole di errata valutazione, soprattutto se non ci sono le competenze per farlo, è quello di affidarsi ad un bravo consulente finanziario che si occupi prima di tutto di pianificare il tuo futuro distinguendo tra eventi, anche imprevisti, ed obiettivi di vita (acquisto della prima casa, istruzione dei propri figli, protezione del capitale, pensione futura, coperture caso morte, invalidità, salute…)

Qualunque sia la strategia adottata, vanno considerate le esigenze che una persona potrà avere nel corso del tempo, avendo cura di valutare contemporaneamente gli eventi sotto gli aspetti finanziario, assicurativo e previdenziale.

Tornando alla domanda di apertura, le criptovalute in generale sono estremamente volatili; basti pensare che Elon Musk con un solo tweet ne riesce a condizionare l’andamento. Questo lo rende un investimento rischioso, non solo per le sensibili oscillazioni di mercato, ma anche per la natura stessa dello strumento. Intendo dire che le criptovalute, non essendo regolamentate al momento da nessun’autorità, possono comportare dei rischi in termini di protezione per gli investitori.

Secondo le ricostruzioni delle autorità di settore, infatti, le criptovalute possono esporre i consumatori a rischi notevoli con riguardo alle truffe.

Inoltre, non essendoci un quadro normativo che le regolamenta, non si può attuare una tutela nei confronti degli utenti che possono, ad esempio, tramite piattaforme online, subire importanti perdite economiche. Le piattaforme stesse, non dovendo seguire obblighi di trasparenza, non sono tenute a rispettare determinate condizioni patrimoniali, o semplicemente obblighi informativi. Tutto questo comporta un’elevata esposizione al rischio di frodi.

Alla luce di tutto ciò, le criptovalute sono indubbiamente uno strumento che si sta facendo spazio all’interno delle nostre vite. Alcuni paesi, come il Venezuela e l’Uruguay, hanno deciso di cominciare a sperimentarne l’utilizzo e non si esclude che altri paesi abbiano in cantiere altre iniziative. Contrariamente la Cina  ha reso illegale ogni transazione effettuata in criptovalute.

Essendo la situazione ancora molto opaca, io ti consiglierei di valutare attentamente la tua situazione finanziaria e stilare un piano personalizzato che ti permetta di tutelare presente e futuro senza incorrere in spiacevoli sorprese.

 

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Questo articolo fa parte di una rubrica di Wall Street Italia dedicata ai consulenti finanziari che vogliono raccontare le loro esperienze e iniziative professionali. Se siete interessati a pubblicare una vostra storia scriveteci a: [email protected]

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