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La bomba dazi si abbatte sui mercati. Dall’Asia agli Usa passando per l’Ue, le piazze globali crollano. Un vero e proprio bagno di sangue che vede salire ai massimi anche il Vix, l’indice della volatilità e della paura a Wall Street, arrivato l’indomani dell’annuncio dei dazi di Trump, sopra quota 40, ai massimi intraday da agosto.
Vix: cos’è l’indice della paura di Wall Street
Come scrive Investopedia, chiamato ufficialmente CBOE Volatility Index e quotato sotto il simbolo VIX, gli investitori e gli analisti a volte lo chiamano con il suo soprannome non ufficiale: l’indice della paura di Wall Street.
Il VIX è calcolato in base al prezzo di mercato delle opzioni sull’S&P 500 ed esamina le aspettative sulla volatilità futura e implicita. Tempi di maggiore incertezza si traducono in valori VIX più elevati, mentre periodi meno ansiosi corrispondono a valori più bassi.
Il VIX inizialmente è stato pubblicato da CBOE Global Markets nel 1993 e all’epoca, prendeva in considerazione solo la volatilità implicita di otto distinte opzioni put e call dell’S&P 100. Dopo il 2002, il CBOE ha deciso di espandere il VIX allo S&P 500 per catturare meglio il sentiment del mercato. I futures VIX sono stati aggiunti nel 2004 e le opzioni VIX sono seguite nel 2006.
Investitori, analisti e gestori di portafoglio guardano al Cboe Volatility Index come un modo per misurare lo stress del mercato prima di prendere decisioni. Quando i rendimenti del VIX sono più elevati, è più probabile che gli addetti ai lavori perseguano strategie di investimento con un rischio inferiore.
Indice Vix sopra 40: scatta il panic selling
Andando nel dettaglio per capire meglio l’andamento del Vix, se l’indice si attesta sotto la soglia di 20 indica una situazione di mercato in linea di massima calmo. Sopra i 30, indica un certo nervosismo per poi arrivare oltre i 40 come nelle ultime ore che risuona come un forte campanello d’allarme.
Un Vix sopra 40 è spesso associato a rapidi cali degli indici azionari, e gli investitori attuano il panic selling, ossia vendono in massa, amplificando le perdite. Quello che oggi sta succedendo sulle borse. Secondo gli analisti di Rabobank, proprio in merito ai recenti movimenti di mercato, “Se Trump dovesse invertire la rotta rispetto agli annunci della scorsa settimana, potrebbe servire a placare l’attuale panico del mercato, ma è improbabile che impedisca un rallentamento. E questo perché una tale mossa non farebbe altro che sottolineare l’imprevedibilità dell’attuale contesto politico che, di per sé, è negativo per la fiducia e la propensione al rischio”.