Vivendi: “TIM, un insuccesso”. Gestione Elliott disastrosa”

6 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

La nuova governance di TIM sta fallendo. Lo dice Vivendi in una nota adducendo profonde preoccupazioni in merito alla gestione, a suo dire, disastrosa di Telecom Italia da quando il fondo Elliott ha preso il controllo.

“La nuova governance di Tim sta fallendo: la diffusione di rumors, tra cui quella di un’uscita del Ceo, stanno causando delle disfunzioni che sono dannose per il buon andamento e i risultati di Tim (…) le performance in borsa sono drammatiche (arrivando a perdere circa il 35% dal 4 marzo. E’ ai livelli più bassi da 5 anni mentre nel suo position paper del 9 aprile Elliott prometteva un raddoppio di valore del titolo in borsa in due anni. Vivendi, resta convinta dell’importante potenziale di sviluppo”.

Immediata la replica del presidente di Tim Fulvio Conti.

“Profondo rammarico per le accuse assurde e infondate, che rigetta, rilasciate da Vivendi sull’operato dell’azienda (…) Paradossale per Vivendi è l’effetto di una concentrazione negativa di elementi, provenienti da oltralpe, che hanno riflessi sul corso di Borsa di Tim”.

A bene vedere il titolo TIM a Piazza Affari è in forte affanno e forti sono i rumor secondo cui l’ad Amos Genish, l’uomo forte di Bollorè, potrebbe uscire dal cda. Lo scrive oggi Federico De Rosa sul Corriere della Sera.

“Il prossimo consiglio, convocato il 10 settembre, potrebbe dare il via al conto alla rovescia per l’uscita del manager israeliano che, nonostante gli sforzi e un piano strategico di grande visione, non sta portando i risultati attesi”.

A pesare sul titolo Tim la concorrenza spietata di Iliad, insieme alla sottostima dell’entità del ricavi che Open Fiber sottrarrà a Tim sul business della banda larga e le prospettive per Tim Brasil. Lo scrive in un report Exane in vista del consiglio in programma lunedì 10 settembre.