Viva gli inglesi, unici ad opporsi alla vecchia Europa che ha fallito

23 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – Un fallimento da parte dei leader europei nel varare le necessarie riforme, comporterà grame prospettive per il mantenimento dell’adesione della Gran Bretagna all’Unione Europea, ha detto Iain Duncan Smith, ministro del governo di David Cameron, il premier che si prepara a lanciare l’ultimo assalto per evitare che Jean-Claude Juncker diventi il prossimo presidente della Commissione Europea.

Volendo segnalare che aver insistito sulla nomina di Juncker – ovvero il vecchio che avanza, il candidato della Merkel e di Renzi e dell’Europa che ha portato il Continente alla peggiore crisi economica dal dopoguerra – potrebbe rafforzare il gruppo di euroscettici, il segretario del lavoro e delle pensioni UK Duncan Smith ha spiegato che il massiccio sostegno degli altri leader europei per Juncker equivale a mostrare “due dita medie” all’elettorato in segno di spregio, stando a quanto scrive il quotidiano britannico The Guardian.

Duncan Smith lo ha spiegato in un’intervista a BBC Radio: “Se danno l’incarico a Jean-Claude Juncker è letteralmente come dire al resto d’Europa e a tutte le persone là fuori ‘Sappiamo che avete votato come avete fatto (e cioe’ contro l’Europa) ma vi siete sbagliati, e noi vi mostriamo che vi siete sbagliati, per noi è come se non fosse successo niente e, anzi, andiamo avanti come al solito’.”

Duncan Smith ha avvertito di gravi conseguenze se la nomina di Juncker sara’ confermata, come chiaro sintomo di un fallimento ad abbracciare “un cambiamento drastico e riforma” nella Ue. Secondo il ministro di Cameron, “Se non cambiano, allora le prospettive per la permanenza della Gran Bretagna in Europa saranno assai grame”.

La candidatura di Jean Claude Juncker continua quindi a dividere i leader europei. Se il Consiglio europeo la proporra’, il primo ministro britannico David Cameron, con una mossa senza precedenti, chiedera’ il voto. Lo ha confermato oggi a Londra una portavoce del premier inglese.

La minaccia britannica giunge mentre Cameron si prepara a incontrare il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy a Downing Street per discutere della questione. Il Consiglio si riunira’ giovedi’ e venerdi prossimi ma Cameron sembra sempre piu’ isolato nella sua opposizione a Juncker, da lui giudicato incapace di adottare riforme in grado di placare il malcontento degli euroscettici.