Vince Brexit, perde establishment: effetto domino in Ue

24 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – È un evento epocale. Le politiche economiche messe a punto in mezzo secolo di storia sono state buttate al vento nel giro di una notte, breve periodo durante il quale la sterlina è scesa da 1,48 dollari a 1,36. Il giorno X, anzi la notte X, in cui il Regno Unito ha detto no a un’Unione europea di cui evidentemente non si sente più di far parte, è arrivato. Ora è in bilico anche il futuro dell’euro dopo che più della metà di 46,5 milioni di britannici hanno votato per dire definitivamente addio all’Europa, rischiando di scatenare un effetto domino in tutto il continente.

A parte gli eurocrati e falchi dell’integrazione europea, il premier David Cameron è uno dei grandi sconfitti del voto. Il leader dei conservatori si è dimesso alle 8 ora locale, in concomitanza con l’apertura dei mercati. La decisione del popolo britannico non farà scattare automaticamente l’uscita dal blocco a 28 paesi, ma crea un precedente pericoloso. La leader del Front National francese Marine Le Pen ha già invocato un referendum simile in Francia. Matteo Salvini della Lega Nord, pur disponendo di una minore leva politica in Italia, ha fatto lo stesso. Bisogna aspettarsi come minimo negoziati commerciali molto tesi nei prossimi giorni tra Londra ed Europa. Tra due anni Londra potrebbe essere definitivamente fuori dall’Ue.

Dopo il barbaro omicidio della parlamentare filo europeista Jo Cox, i sondaggi avevano dato in ripresa il fronte del “Remain” – che rappresenta i favorevoli a un Regno Unito stato membro dell’Ue – rispetto al fronte “Leave – i pro-Brexit, capitanati dall’ex sindaco di Londra, Boris Johnson e dal leader dell’UKIP Nigel Farage. Ma nelle ultime ore si era incominciato a parlare di un testa a testa tra i due fronti. Per le conseguenze impossibili da prevedere che l’esito del voto potrebbe scatenare, da giorni ci si riferiva allo scenario Brexit come a un cigno nero.

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Per i pareri personali, potete lasciare tutto sotto al feed che si aggiorna in automatico: news, voci e quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti sulla Brexit si trovano nel LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie, tabelle e grafici.

Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 20168:36

Seggi aperti nel Regno Unito alle 7 di mattina – le 8 in Italia: il popolo britannico ha iniziato a votare. Si voterà dalle 7 alle 22. (le 23 in Italia). Nell’arco di queste ore, sono in vigore restrizioni su quanto i media possono riportare in merito all’esito del referendum Brexit. Alla chiusura dei seggi, inizierà il conteggio dei voti in tutte le 12 principali regioni. L’annuncio del risultato potrebbe arrivare dunque verso le 3 del mattino di venerdì 24 giugno (le 4 in Italia)

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 20169:53

La sterlina rimane osservata speciale sui mercati, con il Guardian che riporta che nelle contrattazioni overnight si è verificato un forte balzo dei contratti per assicurarsi contro i forti sbalzi della valuta britannica, sia al rialzo che al ribasso. La volatilità overnight della sterlina è volata a livelli record dal 2008, mostrando come gli investitori si stiano tutelando dai forti movimenti che potrebbero colpire la valuta nelle prossime 24 ore, quando si farà chiaro l’esito del referendum Brexit.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201610:01

La Stampa parla del giorno più lungo per l’Europa. Il Telegraph fa riferimento all’ampio spazio che i quotidiani italiani hanno dato nell’edizione odierna al referendum britannico sul Brexit. 

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201610:26

Il premier britannico David Cameron e la moglie Samantha a Londra per votare.

Britain’s Prime Minister David Cameron and his wife Samantha arrive to vote in the EU referendum in London.
Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201610:34

Boris Johnson ha scritto sul Telegraph che il voto di oggi sul Brexit è importante per lui più della sua carriera politica. “Francamente, se questa è la fine della mia carriera politica…Sono stato sindaco di Londra per otto anni, e mi è piaciuto molto. E’ stato un privilegio immenso. Per me va bene”. Continuando: “La nostra campagna si è basata su ottimismo e fiducia in se stessi. Questo è un punto di svolta assoluto nella storia del nostro paese, perchè credo che continuare a essere invischiati nell’Unione europea continuerà a erodere la nostra democrazia. Ed è qualcosa che mi preoccupa”. 

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201610:35

Sia David Cameron che il leader dei laburisti Jeremy Corbyn hanno votato.

Labour Party leader Jeremy Corbyn leaves after casting his vote at a polling station in Islington, London.
Prime Minister David Cameron and his wife Samantha vote in the EU Referendum at the Central Methodist Hall in London
Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201611:24

I risultati del sondaggio ComRes per il Daily Mail e ITV News indicano il vantaggio del fronte “Remain” – favorevoli a che il Regno Unito rimanga all’interno dell’Unione europea – al 48%, rispetto al fronte pro Brexit del Leave, al 42%. Esclusi gli indecisi, il Remain rimane in vantaggio sul Leave con il 54% rispetto al 46%. Il sondaggio YouGov segnala un testa a testa tra i due fronti, con il Remain che rimane comunque  in vantaggio al 51%, rispetto al 49% del Leave. Tuttavia, un sondaggio TNS pubblicato nella giornata di ieri ha dato in vantaggio il fronte del Leave, al 43%, rispetto al 41% del Remain e il 16% tra indecisi e britannici che opteranno per l’astensionismo.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201611:56

Ecco come i parlamentari del Regno Unito avrebbero intenzione di votare nel referendum Brexit.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201611:59

Lunghe file per votare in Inghilterra.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201612:03

Nel lasciare il seggio elettorale dopo aver votato – presso la scuola di pakeman nel suo distretto di Islington – il leader dei laburisti Jeremy Corbyn ha detto di essere fiducioso e ha sorriso alla stampa. Alla domanda se si sentisse fiducioso ha risposto: “Estremamente, è davvero un bel giorno”. Sul risultato del referendum ha scherzato: Potete fidarvi del vento o fidarvi dei bookmakers”, aggiungendo che “di solito i bookmakers ci azzeccano”. Ha poi ammesso che le probabilità sulla sua elezione a leader del partito, lo scorso anno, non erano favorevoli e con un ghigno ha detto: “Sono costato loro un bel po’ di soldi”.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201613:08

Referendum sul Regno Unito condizionato anche dalle condizioni meteo. Il distretto di Kingston, stando a quanto riporta il Telegraph, avrebbe chiuso almeno due seggi elettorali a causa di forti piogge che hanno allagato alcune aree.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201613:12

Un nuovo sondaggio della società BMG Research per l’Electoral Reform Sociery indica che solo il 31% degli elettori britannici si sente informato “bene” o “molto bene” sul loro voto per rimanere o restare nell’Unione Europea, il che significa che meno di un terzo degli elettori ritiene di avere informazioni sufficienti per riuscire a prendere in modo opportuno una decisione. Sebbene la percentuale sia superiore al 16% di febbraio, il risultato del sondaggio indica come milioni di britannici brancolino ancora nel buio. 

MATT
Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201613:14

Nel commentare le condizioni del tempo nel Regno Unito John Curtice, tra i principali sondaggisti del Regno Unito, ha riferito alla giornalista Sarah Knapton del Telegraph che “nessuno ha mai mostrato la relazione tra il tempo e l’affluenza, sebbene ovviamente condizioni del tempo particolarmente negative possano impedire a qualche elettore di non riuscire a votare”.

A man cycles past a polling station for the Referendum on the European Union
Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201613:19

Il leader del partito euro-scettico Nigel Farage ha scherzato con i giornalisti, dicendo di essere stato “indeciso” su cosa votare fino al momento in cui è arrivato al seggio elettorale, vicino casa sua, nel Kent. Farage ieri ha ritirato la sua partecipazione al dibattito organizzato da Channel 4 per cenare con suo figlio. Una fonte ha riportato al MailOnline che “erano nove mesi che non vedeva suo figlio e ha dovuto scegliere tra incontrare lui o discutere con il fondatore dell’UKIP, che lo accusa di essere razzista”. Nel dibattito televisivo, Farage si sarebbe dovuto confrontare infatti con il fondatore del partito che dirige, Alan Sked.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201613:28

I vigili del fuoco di Londra – appartenenti al London Fire Brigade – hanno reso noto di aver ricevuto più di 550 chiamate di emergenza e di essere intervenuti in oltre 400 incidenti causati dalla pioggia. La zona orientale di Londra è la più colpita.

A polling station sign sits nest to a flooded path 

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201613:41

Diffusi i risultati di un altro sondaggio di Populus, che dà in vantaggio il fronte Remain con il 55% dei voti, rispetto al 45% del Leave. Si tratta del vantaggio più forte del fronte Remain mai riportato nei sondaggi diffusi fino a oggi.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201613:43

Diffuso anche il risultato del sondaggio di Ipos Mori, che mostra il fronte Remain al 52% contro il 48% favorevole al Brexit. Il sondaggio di Ipsos Mori ha raccolto le opinioni di 1.592 persone ed è stato condotto ieri sera fino alle 21. 

Daniele Chicca 23 Giugno 201615:19

La gente (anche gli investitori) ha paura che le condizioni meteorologiche difficili – sono previsti inondazioni e temporali nel paese – possano falsare il voto, aumentando i livelli di astensionismo. Il fatto che il maltempo abbia interessato soprattutto la parte meridionale dell’Inghilterra (area urbana di Londra e Sud Est), dove il fronte del Remain è favorito, ha portato qualche commentatore a ipotizzare che i No all’Europa potrebbero spuntarla.

A Met Office weather warning overview for Thursday.

Daniele Chicca 23 Giugno 201615:22

Un sondaggio condotto da TNS tra il 16 e il 22 giugno dà il fronte del Leave in testa con il 43% delle preferenze. Il fronte del Remain sarebbe indietro di due lunghezze con il 41% dei voti. I seggi chiudono alle 10 di sera locali, momento in cui inizieranno a uscire anche i primi exit poll pseudo affidabili: quelli di
YouGov che in occasione del referendum sull’indipendenza scozzese non si erano distaccati di molto dal risultato finale effettivo.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201616:40

L’ex sindaco di Londra, Boris Johnson, deve ancora votare. Secondo indiscrezioni, Johnson dovrebbe votare a Londra nella tarda serata, dopo aver presenziato alla cerimonia di laurea della figlia, che si svolgerà a St. Andrews, Scozia, proprio nella giornata di oggi. La fotografia mostra Johnson poco prima dell’evento nella città scozzese, dove è stato visto anche nella serata di ieri. 

Boris Johnson speaks to family members after attending his daughter Lara's graduation in St. Andrews, Scotland
Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201616:43

La società Ipsos MORI ha diffuso un grafico che accompagna i risultati dell’ultimo sondaggio. 

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201623:30

Seggi chiusi nel Regno Unito, lo scenario Brexit sarebbe stato scongiurato. E’ quanto risulta almeno dal sondaggio dell’istituto YouGov, secondo cui il 52% degli elettori britannici avrebbe votato per il “Remain”, ovvero per un Regno Unito che rimanga all’interno dell’Unione europea, contro il 48% a favore del “leave”, dunque pro-Brexit.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201623:34

“Thank you everyone who voted to keep Britain stronger, safer & better off in Europe – and thousands of @StrongerIn campaigners around the UK” E’ il tweet con cui il premier britannico David Cameron ringrazia tutti coloro che hanno deciso di votare a favore del fronte “Bremain”. “Grazie a tutti coloro che hanno votato per far rimanere il Regno Unito più forte, più sicuro e migliore in Europa- e alle migliaia che hanno partecipato alla campagna referendaria @StrongerIn in tutto il Regno Unito”.

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201623:37

Stando sempre al sondaggio YouGov per Sky News, l’affluenza al voto sarebbe stata dell’83,7%. I seggi elettorali anno chiuso alle 22 ora di Londra, le 23 in Italia, e il conteggio dei voti è iniziato in 382 aree locali, situate in 12 regioni differenti. Il risultato finale sarà annunciato nella mattinata di venerdì, 24 giugno, alle 7 ora locale (8 in Italia).

Laura Naka Antonelli 23 Giugno 201623:44

Boom di acquisti sulla sterlina dopo la diffusione del risultato del sondaggio YouGov, che dà in vantaggio il fronte Remain. L’accelerazione rialzista ha portato la valuta a balzare sul dollaro oltre $1,50, al nuovo record del 2016. Ben acquistato anche l’euro, che sul dollaro è balzato oltre $1,14. I futures sul FTSE 100, indice di riferimento della Borsa di Londra, indicano un avvio in rialzo +90 punti circa. Michael Hewson di CMC Markets ha così commentato: “proprio poco prima della chiusura dei soggi le scommesse di denaro sui mercati hanno scatenato il balzo dei futures del mercato azionario e della sterlina. Con l’annuncio dell’esito del sondaggio YouGov, i futures sul Ftse 100 scambiano sopra 6.425 punti, dopo aver chiuso la sessione di oggi a 6338”.

Daniele Chicca 24 Giugno 20167:53

Con 16.835.512 di voti contrari all’Europa contro 15.602.093 favorevoli a rimanere parte del blocco a 29, Londra ha deciso di lasciare l’Unione Europea. Il 51,8% degli elettori ha consegnato a sorpresa la vittoria al fronte del Leave.

Spiazzati anche i bookmaker che davano le chance dei no all’Europa sotto il 20% alla vigilia del voto. Sui mercati si preannuncia una seduta molto tesa. La sterlina è crollata ai minimi di 30 anni dopo la rivolta popolare contro l’Unione Europea.

Daniele Chicca 24 Giugno 20168:14

Nigel Farage, il carismatico e controverso leader dell’UKIP, partito nazionalista di estrema destra britannico, ha definito lo storico evento “Giorno dell’indipendenza”.

Manfrid Weber, leader del gruppo parlamentare europeo del Partito Popolare Europeo (PPE), movimento di centro destra filo europeo, ha dichiarato che il Regno Unito dovrebbe abbandonare l’Europa nel giro di due anni.

Daniele Chicca 24 Giugno 20168:59

Un altro quesito a cui sarà interessante vedere la risposta è cosa faranno ora tutte le aziende e le imprese operative a Londra che avevano minacciato di andarsene in caso di Brexit.

In molte avevano annunciato l’intenzione di trasferirsi dalla City in altre città europee e molti broker e case d’affari come Ubs, avevano avvisato che avrebbero interrotto le attività di trading, per paura della miscela esplosiva rappresentata da alta volatilità e scarsa liquidità.

Daniele Chicca 24 Giugno 20169:00

Un altro quesito a cui sarà interessante vedere la risposta è cosa faranno ora tutte le aziende e le imprese operative a Londra che avevano minacciato di andarsene in caso di Brexit.I trader attendono anche con impazienza di vedere cosa diranno Angela Merkel e Mario Draghi.

In molte avevano annunciato l’intenzione di trasferirsi dalla City in altre città europee e molti broker e case d’affari come Ubs, avevano avvisato che avrebbero interrotto le attività di trading, per paura della miscela esplosiva rappresentata da alta volatilità e scarsa liquidità.

Daniele Chicca 24 Giugno 20169:05

Dal punto di vista economico il Regno Unito è atteso da diversi anni di instabilità e incertezza nonché da una recessione. A lungo termine, però, potrebbe riprendersi. Piers Hillier, chief investment officer di Royal London Asset Management, è convinto che avevano ragione gli economisti d’accordo con il parere dell’establishment che la Brexit avrebbe messo in crisi l’economia britannica.

“Sfortunatamente vedo condizioni di mercato instabili per tre-cinque anni, almeno finché non verranno stretti accordi commerciali. La nostra opinione è che il governo britannico non avrà altra scelta se non stimolare l’economi con misure fiscali e monetarie”.

Daniele Chicca 24 Giugno 20169:15

Per molti la vera sconfitta è l’Ue, che con l’uscita del Regno Unito ha perso il 12% della popolazione e il 17% del Pil. L’Ue si trova in un terreno sconosciuto, si sveglia dopo un terremoto politico e dovrà affrontare un’altra crisi, anche di identità con molti paesi che chiederanno un referendum simile a quello che è stato concesso al popolo britannico.

Per Londra il timore è di vedere capitali in fuga, la sterlina crollare sui minimi di 36 ann e soprattutto un periodo di incertezza che potrebbe anche durare cinque anni. A lungo termine Londra potrebbe uscirne anche rafforzata ma sul breve, l’impatto sarà negativo per via dell’instabilità dei mercati e dell’addio di alcune imprese.

Daniele Chicca 24 Giugno 20169:55

L’Europa rischia di perdere due governi nel giro di due giorni. Prima delle attese elezioni anticipate in Spagna e in seguito al terremoto politico ed economico provocato dalla Brexit, il premier David Cameron si è dimesso. 

Il leader dei conservatori ha annunciato che a rinegoziare gli accordi commerciali con l’Unione Europea sarà un altro politico e non lui, che lascia il governo dopo aver sostenuto la campagna favorevole al mantenimento dello status quo. Anche il partito di centro sinistra all’Opposizione e seconda forza del paese, il Labour, era contrario alla Brexit e in generale quattro quinti del parlamento erano per dire Si all’Europa.

Daniele Chicca 24 Giugno 201610:04

La registrazione audio del momento storico in cui il premier David Cameron ha annunciato le sue dimissioni si può ascoltare su SoundCloud.

Daniele Chicca 24 Giugno 201610:14

La reazione preoccupata del presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk si può trovare qui.

Qua invece quella del presidente della Banca d’Inghilterra Mark Carney.

Daniele Chicca 24 Giugno 201610:14

Il video delle dimissioni del premier britannico David Cameron. Il nuovo leader verrà scelto alla conferenza del partito conservatore in ottobre. 

Daniele Chicca 24 Giugno 201610:19

Le rassicurazioni di Marck Carneey non sono state sufficienti a rasserenare i mercati e tenere a galla il settore bancario, che è il più colpito dalle vendite oggi. Il Ftse londinese in compenso perde il 4,8% al momento, meno della metà rispetto al computo registrato all’avvio delle contrattazioni. Milano perde il -9%.

Daniele Chicca 24 Giugno 201610:21

Su Youtube è disponibile il video delle dimissioni del premier britannico David Cameron. Il nuovo leader verrà scelto alla conferenza del partito conservatore in ottobre. 

Daniele Chicca 24 Giugno 201611:49

Vediamo con ordine di sintetizzare come avverrebbe la procedura di uscita del Regno Unito dall’Ue. Ci vorranno due anni di tempo per ufficializzare la Brexit e probabilmente altri cinque se tutti i parlamenti dei 28 paesi membri dovessero votare sulla questione.

Londra farà appello all’articolo 50 del trattato di Lisbona che prevede l’abbandono di un suo membro ed è anche il documento fondatore dell’Ue. A quel punto verranno rinegoziati gli accordi commerciali e gli UK non parteciperanno al processo decisionale dell’Ue.

Quando finalmente l’accordo negoziato con il governo di Londra proposto dal Consiglio Ue e votato dalla maggioranza dei suoi membri, sarà prima approvato dal Parlamento Ue e approvato dal Regno Unito (probabilmente con voto della Camera dei Lord), Londra uscirà formalmente dal blocco, cessando di essere un membro dell’Europa Unita come hanno voluto il 52% dei suoi cittadini.

Daniele Chicca 24 Giugno 201612:01

Aggiornamento breve dai mercati: sono scene di panico. Le Borse europee, che erano risalite nell’ultima settimana ovvero dopo l’omicidio della deputata filoeuropea Jo Cox, cedono dal 5 al 9% (la peggiore è Borsa Milano dove si fa sentire il sovrappeso delle banche sul listino delle blue chip) mentre la sterlina crolla ai minimi di 30 anni, come in realtà qualche economista indipendente favorevole alle Brexit si augurava. Gli analisti del Forex hanno escluso che la divisa britannica possa scendere fino alla parità sul dollaro. Rimane il fatto che passare da 1,48 dollari a 1,34 in una notte fa impressione.

Daniele Chicca 24 Giugno 201612:01

Aggiornamento breve dai mercati: sono scene di panico. Le Borse europee, che erano risalite nell’ultima settimana ovvero dopo l’omicidio della deputata filoeuropea Jo Cox, cedono dal 5 al 9% (la peggiore è Borsa Milano dove si fa sentire il sovrappeso delle banche sul listino delle blue chip) mentre la sterlina crolla ai minimi di 30 anni, come in realtà qualche economista indipendente favorevole alle Brexit si augurava. 

Gli analisti del Forex hanno escluso che la divisa britannica possa scendere fino alla parità sul dollaro. Rimane il fatto che passare da 1,48 dollari a $1,34 in una notte fa impressione. Aveva ragione chi si è precipitato agli sportelli delle agenzie di cambio per cambiare sterline in euro e dollari.

Daniele Chicca 24 Giugno 201612:03

Aggiornamento breve dai mercati: sono scene di panico. Le Borse europee, che erano risalite nell’ultima settimana ovvero dopo l’omicidio della deputata filoeuropea Jo Cox, cedono dal 5 al 9% (la peggiore è Borsa Milano dove si fa sentire il sovrappeso delle banche sul listino delle blue chip) mentre la sterlina crolla ai minimi di 30 anni, come in realtà qualche economista indipendente favorevole alle Brexit si augurava. 

Gli analisti del Forex hanno escluso che la divisa britannica possa scendere fino alla parità sul dollaro. Rimane il fatto che passare da 1,48 dollari a $1,34 in una notte fa impressione. Aveva ragione chi a Londra ieri si è precipitato agli sportelli delle agenzie di cambio per cambiare sterline in euro e dollari.

Daniele Chicca 24 Giugno 201612:16

Il ministro tedesco delle Finanze, che nei giorni scorsi aveva lanciato un monito a Londra sui pericoli di un’uscita dall’Unione Europea, ha invocato un summit di emergenza europeo dopo l’esito scioccante del referendum sulla Brexit.

Frank-Walter Steinmeier ha invitato a Berlino i suoi omologhi dei sei principali paesi fondatori dell’Ue – Francia, Germania, Belgio, Olanda, Italia e Lussemburgo – per una riunione straordinaria che si terrà domani. Il summit è la prima procedura per dare il via al divorzio politico tra Uk e Ue. Il parlamento Ue chiederà al presidente Jean-Claud Juncker di togliere i poteri al commissario per la Stabilità Finanziaria inglese Jonathan Hill, che diventerà così un commissario senza portafoglio.

Daniele Chicca 24 Giugno 201612:21

Il ministro tedesco delle Finanze, che nei giorni scorsi aveva lanciato un monito a Londra sui pericoli di un’uscita dall’Unione Europea, ha invocato un summit di emergenza europeo dopo l’esito scioccante del referendum sulla Brexit.

Frank-Walter Steinmeier ha invitato a Berlino i suoi omologhi dei sei principali paesi fondatori dell’Ue – Francia, Germania, Belgio, Olanda, Italia e Lussemburgo – per una riunione straordinaria che si terrà domani. Il summit è la prima procedura per dare il via al divorzio politico tra Uk e Ue. Il parlamento Ue chiederà al presidente Jean-Claud Juncker di togliere i poteri al commissario per la Stabilità Finanziaria inglese Jonathan Hill, che diventerà così un commissario senza portafoglio.

Daniele Chicca 24 Giugno 201612:26

In Italia intanto la troika composta da Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, Giusseppe Vegas (Consob) e Ignazio Visco (Bankitalia), si è riunita al Tesoro per esaminare le conseguenze della Brexit sul nostro paese. Secondo loro i fondamentali del settore finanziario restano solidi ma la situazione va monitorata da vicino, anche perché le turbolenze sui mercati sono sotto gli occhi di tutti.

“L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea – dice il Mef in un comunicato – avrà effetti comunque limitati sull’economia reale italiana. La solidità dei fondamentali delle imprese tornerà presto a prevalere sulla volatilità dei mercati finanziari”.

Laura Naka Antonelli 24 Giugno 201614:48

Così Gregorio di Felice, responsabile economista di Intesa SanPaolo, commenta la decisione storica del Regno Unito di lasciare l’Ue:”Se lo shock del referendum inglese avvierà un processo di ripensamento di alcune norme relative alle politiche di bilancio europee, gli effetti finali potrebbero essere paradossalmente positivi, con un’Europa più unita e orientata a garantire migliori prospettive di crescita e di occupazione a oltre 300 milioni di cittadini.

Laura Naka Antonelli 24 Giugno 201614:50

Così Matteo Renzi, commentando il risultato del referendum Brexit nel Regno Unito: “Il mondo che verrà ha un grande bisogno dell’Europa dei valori, della fantasia, dell’innovazione, del coraggio, della cultura, della democrazia. In una parola ha molto bisogno dell’Europa dell’umanesimo”. Detto questo, “essere responsabili verso la nostra storia non significa solo essere responsabili verso il nostro passato e i padri fondatori, ma significa essere responsabili verso il futuro, verso i nostri figli che chiedono più Europa, più capace di interpretare i loro sogni e aspettative. Arriveremo a marzo” in occasione del 70esimo anniversario dei Trattati di Roma, “sapendo che nei momenti di difficoltà l’Europa tira fuori il meglio di se stessa”.

Laura Naka Antonelli 24 Giugno 201614:54

Sul blog di Grillo si commenta il risultato delle elezioni nel Regno Unito.
“Il Regno Unito è fuori dall’Unione Europea e Cameron si è dimesso. Lo hanno deciso i cittadini britannici con il referendum. E’ la strada più cara al Movimento 5 Stelle, quella di chiedere ai cittadini un parere sugli argomenti decisivi per i popoli. Nessun governo deve aver paura delle espressioni democratiche del proprio popolo, anzi deve considerare il suo volere come il più autorevole dei mandati. L’Unione Europea deve cambiare, altrimenti muore”.

Daniele Chicca 24 Giugno 201614:59

A metà giornata è arrivata l’attesa reazione della Cancelliera Angela Merkel, uno dei principali falchi dell’integrazione europea. Secondo la leader di Germania l’Europa è abbastanza forte da poter trovare “le giuste risposte” al voto sulla Brexit. Merkel ha sottolineato che la Germania ha un “interesse speciale” e una “responsabilità speciale” nel successo dell’unità europea.

Il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, il presidente francese François Hollande e il premier italiano Matteo Renzi sono stati invitati a Berlino per discutere dell’evento choc prima dell’anticipato summit Ue di lunedì. Merkel ha fatto sapere ai giornalisti che l’Europe non dovrebbe trarre conclusioni semplicistiche e affrettate sull’esito del referendum, perché ciò potrebbe creare solo ulteriori divisioni interne.

Merkel ha enfatizzato il fatto che finché i negoziati non saranno conclusi il Regno Unito rimane un membro dell’Ue e che dovrà rispettare tutti i diritti e gli obblighi che ciò comporta. L’Europa, per la Cancelliera della locomotiva dell’economia europea, ha tutte le intenzioni di stabilire rapporti amichevoli con Londra.

Daniele Chicca 24 Giugno 201616:28

Nelle prossime ore sui mercati gli occhi degli investitori, fa sapere Paganini, analista di FXCM, saranno puntati su “possibili interventi concertati da parte delle banche centrali che potrebbero decidere di fornire liquidità ai mercati nel caso in cui dovessero accadere degli shock durante le prossime giornate, quando il mercato comincerà a digerire una decisione che probabilmente potrebbe condurre la Bank of England a non essere più una follower della Federal Reserve, in quanto non escludiamo che in UK possano decidere di procedere con potenziali tagli di tassi nel futuro prossimo. Interventi singoli da parte delle banche centrali, con quella del Giappone sotto i riflettori a causa di un rafforzamento dello yen contro il dollaro su livelli che non si vedevano da fine 2013, risultano invece meno probabili pur non essendo da escludere del tutto (il livello da monitorare con attenzione si muove intorno a 95 yen per dollaro)”.

Daniele Chicca 24 Giugno 201616:41

Senza contare che questo weekend l’Europa potrebbe trovarsi con un altro paese senza un governo stabile. La Spagna va al voto per le seconde elezioni politiche nel giro di un semestre. Al primo giro il paese non era riuscito ad avere una maggioranza di governo e il risultato non cambiare di molto secondo i sondaggi e visto il poco tempo passato. La quarta economia dell’area euro è un paese politicamente polarizzato come non mai, diviso in quattro – socialisti, sinistra di Podemos anti euro, centro destra del governo uscente di Mariano Rajoy e Ciudadanos.

Daniele Chicca 24 Giugno 201617:20

Gli euroscettici d’Europa hanno festeggiato il risultato del referendum sulla Brexit che ha consegnato la vittoria al fronte del “Leave” dando il via alla richiesta di referendum analoghi anche in altri paesi membri con un possibile effetto a catena che potrebbe mettere in crisi le istituzioni europee. Mentre il governo scozzese ha reclamato il diritto di tornare indipendenti, Marine Le Pen ha invocato un referendum sull’uscita della Francia dall’Ue e anche l’Olanda potrebbe tenere un voto simile.

“Sì, credo che sia la fine dell’Ue. Non c’è nessun modo di tornare indietro. L’Ue è già morta“, ha dichiarato il parlamentare anti-islam olandese Geert Wilders parlando alla Afp e annunciando che i prossimi a chiedere di uscire saranno proprio i Paesi bassi. “Il genio non può tornare nella bottiglia, il paziente è già andato”, ha aggiunto usando delle metafore per la profonda crisi europea. Wilders ha proposto che si organizzi un referendum sulla Nexit, uno dei capisaldi del manifesto del suo Partito Pvv, dopo le elezioni politiche di metà marzo.

Daniele Chicca 24 Giugno 201617:23

Boris Johnson è in pole position per ricoprire l’incarico di premier del Regno Unito. Dopo l’addio di David Cameron, già ribattezzato l’apprendista stregone anche perché è lui e il suo partito che hanno voluto indire il referendum sulla Brexit, l’opzione più probabile è che il nuovo leader rimanga uno dei conservatori. 

Il congresso annuale dei Tory si tiene a ottobre. Dietro all’ex sindaco di Londra, leader della campagna per l’uscita dell’Ue, ci sono altre personalità carismatiche che non vanno sottovalutate. Dallo scozzese Ruth Davidson, alla candidata dalle posizioni concilianti con l’Ue e capo dell’Home Office Theresa May.

Laura Naka Antonelli 24 Giugno 201617:25

Christine Lagarde, numero uno del Fmi lancia un appello alle autorità del Regno Unito e dell’Europa affinché collaborino per assicurare una facile transizione verso una nuova relazione tra il Regno Unito e l’ Unione europea.

Laura Naka Antonelli 24 Giugno 201617:33

Sulla vicenda Brexit, reso noto il comunicato della Federal Reserve, da cui emerge che la Fed sta “valutando attentamente gli sviluppi sui mercati finanziari globali, in cooperazione con altre banche centrali, a seguito dei risultati del referendum UK sull’appartenenza all’Unione europea”. Ancora, la “Fed è pronta a fornire liquidità in dollari attraverso i suoi rapporti esistenti di swap con le banche centrali, a seconda delle necessità, al fine di far fronte alle pressioni nei mercati globali di finanziamento, che potrebbero avere implicazioni sull’economia Usa”.

Daniele Chicca 24 Giugno 201617:40

Chiudiamo il resoconto live con le dichiarazioni dell’uomo politico più potente al mondo. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, al contrario di qualcuno in patria da noi, ha riconosciuto l’esito del voto democratico e promesso che Ue e Regno Unito resteranno entrambi partner commerciali importanti dell’America.

Daniele Chicca 24 Giugno 201617:43

Sono giunte anche le dichiarazioni dell’uomo politico più potente al mondo. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, al contrario di qualcuno in patria da noi, ha riconosciuto l’esito del voto democratico e promesso che Ue e Regno Unito resteranno entrambi partner commerciali importanti dell’America.