Via della Seta: la tratta ferroviaria

23 Aprile 2019, di Livia Liberatore

Nell’antichità la Via della Seta era un reticolo di itinerari terrestri, marittimi e fluviali che si estendeva per circa 8 mila chilometri e permetteva un fiorente commercio fra l’impero cinese e quello romano. Oggi il termine Nuova Via della Seta indica l’iniziativa strategica della Cina per migliorare i suoi rapporti commerciali con i Paesi europei. Al centro del progetto ci sono gli investimenti per il potenziamento dei collegamenti e delle infrastrutture su percorsi marittimi e terrestri via ferrovia tra la Cina con l’Europa attraverso i Paesi dell’Asia centrale.

Annunciato per la prima volta dal presidente della Cina Xi Jinping nel 2013, il piano coinvolge al momento 65 Paesi. L’Italia è stata il primo Paese del G7 ad aderire, a marzo, con il Memorandum con la Cina. Sei corridoi economici e marittimi. Italia dovrebbe offrire l’ultimo porto del Mediterraneo prima del transito delle merci verso il Nord Europa.

I corridoi terrestri della Via della Seta

I collegamenti via terra sono compresi nella Via della Seta economica (Silk Road Economic Belt), distinta dalla parte dell’iniziativa che riguarda i percorsi marittimi. La Nuova Via della Seta marittima dovrà avvicinare la Cina alle nazioni del sudest asiatico, ai paesi del Golfo, al Nord Africa e all’Europa, arrivando fino in Italia.

Come ricostruisce Agi, gli investimenti via terra puntano a collegare la Cina con il Golfo Persico e il Mediterraneo tramite l’Asia centrale e occidentale, oltre a connettere il Paese con il Sud Est Asiatico e l’Oceano Indiano. L’ambizione è di realizzare via terra quattro dei sei corridoi: il nuovo ponte Eurasiatico (New Eurasian Land Bridge), progetto di ampliamento dei collegamenti ferroviari tra l’Asia orientale e l’Europa, progettato per Cina e Germania attraverso Russia e Kazakistan. In più, tre cinture di collegamento: Cina, Mongolia e Russia; Cina, Asia Centrale e Asia Occidentale; Cina e la Penisola Indocinese.

La ferrovia e i suoi collegamenti

Collegamenti via ferrovia fra la Cina e l’Europa, nell’ambito della Via della Seta, sono già attivi. Gli investimenti previsti andranno ad ampliare le tratte già operative: Lodz-Chengdu, Duisburg-Chongqing, Madrid-Yiwu e Londra-Yiwu. Il volume delle merci che viaggiano attraverso questi collegamenti aumenta di anno in anno: oggi si parla di 39 linee che collegano 15 città europee con 20 città cinesi. Ad agosto 2018 il numero di treni merci Cina-Europa ha raggiunto i 10 mila.

Il nodo ferroviario europeo della nuova Via della Seta è la città di Duisburg, in Germania. Il primo servizio ferroviario espresso è stato istituito nel 2011 tra Chongqing e Duisburg, in Germania. A giugno 2017 è partito il primo treno fra il porto di Zeebrugge, in Belgio, e la città cinese di Daqing. A settembre 2018 il primo treno merci da Pechino è arrivato alla stazione logistica di Saint-Priest, vicino a Lione, in Francia. Questi sono solo alcuni collegamenti.

Esempi concreti dei progetti legati alla Via della Seta sono la linea ferroviaria Giacarta-Bandung e quella fra Belgrado e Budapest, che però al momento è ferma. A febbraio 2019, la Commissione Europea ha deciso di mettere sotto indagine la linea per presunte irregolarità rispetto alle normative dell’Unione Europea.