Vertice tra Berlusconi e il presidente kazako

15 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Un vertice segreto di qualche ora a Puntaldia, in Sardegna, fra l’ex premier Silvio Berlusconi e il presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbayev, forse per parlare dell’avvenuto rimpatrio forzato della moglie e della figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, Alma Shalabayeva. L’incontro, secondo il quotidiano “L’Unione Sarda” che riporta oggi la notizia, sarebbe avvenuto lo scorso 6 luglio. Nazarbayev è ripartito lo scorso venerdì dalla Sardegna, dopo il soggiorno in Sardegna durato otto giorni.

Puntaldia, borgo turistico gallurese, è la località scelta per le vacanze del leader kazako, che ha soggiornato nella villa messagli a disposizione da un amico. E proprio nella villa in questione è arrivato, sabato 6 luglio, Silvio Berlusconi, direttamente in elicottero dall’aeroporto di Olbia dove è giunto col suo aereo. Un incontro rimasto segreto per una settimana, una vera e propria missione diplomatica non ufficiale, così la definisce L’Unione Sarda.

Sull’oggetto del colloquio fra i due leader non ci sono certezze, ma è probabile che abbiano parlato del caso della moglie e della figlia del dissidente Ablyazov, forse, riferisce ancora L’Unione Sarda, per concordare una versione da fornire sull’accaduto. Del colloquio fra il dittatore kazako e l’ex premier italiano, non ci sono testimoni, se non qualche fidatissimo collaboratore.

Il premier Enrico Letta vuole fare chiarezza sulla vicenda. “Faremo piena luce e arriveremo in fondo, anche dal punto di vista delle sanzioni. E dunque chi ha sbagliato ne risponderà”, ha detto Letta a “Repubblica” a pochi giorni dall’appuntamento in Parlamento in cui il ministro dell’Interno Angelino Alfano, al centro delle polemiche, riferirà su quanto realmente accaduto a proposito dell’espulsione.

Ma Letta ha ammesso, che se dovesse saltare Alfano, su cui pendono due mozioni di sfiducia, Sel e M5S, “il governo non resterebbe in piedi”.

E lo stesso Alfano ha dichiarato, scrive Repubblica di essere lui stesso “molto arrabbiato” e di confidare nell’indagine di Pansa: “Io ho chiesto una relazione in tempi rapidissimi al capo della Polizia e in base a quella ricostruzione dei fatti agirò. Voglio parlare con le decisioni”.
(TMNews)