Vertice segreto tra M5S e politici Ue

21 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Il processo di normalizzazione del Movimento Cinque Stelle è in atto come dimostra anche il fatto che la formazione politica è finita sotto la lente dell’Unione Europea. Secondo indiscrezioni pubblicate dal Corriere della Sera, durante la settimana in corso i rappresentanti di quasi tutti i Paesi d’Europa saranno seduti al tavolo con Luigi Di Maio, vice presidente della Camera e leader in pectore dell’M5S.

L’ indiscrezione, al momento non confermata dal M5S, scrive il Corriere: “segna una svolta nei rapporti politici dei Cinque Stelle e potrebbe essere foriera di novità a livello internazionale”.

“Il vertice – si legge in un articolo pubblicato sul quotidiano italiano –  con l’ esponente di spicco del direttorio sarebbe in programma nei prossimi giorni a Roma, prima delle festività pasquali, e vedrebbe coinvolti gli ambasciatori in Italia delle principali nazioni europee oltre ad alcuni consiglieri politici”.

Rumor riportano inoltre che i partecipanti dovrebbero essere tra i 20 e i 25.

“Visti i numeri dell’ incontro risulta difficile credere che sia stato il Movimento a chiedere (ed ottenere) il vertice, quanto piuttosto è più probabile ritenere che ci sia una volontà comune dei Paesi interessati nell’approfondire la conoscenza e i legami con il M5S. Una riunione che attesta di fatto l’ attenzione verso i pentastellati come interlocutori politici anche fuori dai confini nazionali”.

La crescente attenzione al M5S a livello internazionale è confermata tra l’altro dall’interesse riservato da alcuni dei maggiori quotidiani e settimanali economici internazionali al gruppo.

“Di recente l’ Economist – indicando le chance di successo di Virginia Raggi a Roma – ha parlato di «normalizzazione» del Movimento. Il Financial Times a dicembre ha dedicato un ampio articolo proprio al vicepresidente della Camera, sottolineandone i toni moderati, scrive il Corriere”, aggiungendo che:

“Si muovono altre pedine sullo scacchiere delle relazioni. Anche gli Stati Uniti e alcuni esponenti della Santa Sede si sono avvicinati al M5S. Dopo la scelta di Beppe Grillo di lasciare libertà di coscienza sulle unioni civili qualcosa è cambiato nei rapporti con il Vaticano: si è creato un ponte, per uno scambio/confronto sulle principali tematiche etiche. E anche per Roma. Nonostante Papa Francesco sia contrario a qualsiasi ingerenza con l’ amministrazione della Capitale e sia alquanto improbabile un cambio di rotta, Oltretevere c’ è chi guarda con interesse alla candidatura di Raggi”.