Società

Venezuela, Guaidò scrive all’Italia: “Sconcertato da vostra posizione”

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“Con profondo sconcerto non comprendiamo le ragioni della posizione politica italiana”. Così scrive nero su bianco il Presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela, Juan Guaidò, in una lettera agli italiani pubblicata sui vari quotidiani.

L’Italia è uno dei pochi Paesi che non ha ancora riconosciuto il percorso compiuto da 59 Paesi nel mondo e dal Parlamento europeo, che hanno riconosciuto l’Assemblea nazionale e quindi la mia persona quale Presidente provvisorio del Paese, con il preciso e limitato compito di portare il Venezuela, al più presto, a libere e democratiche elezioni. 

Il giovane ingegnere che lo scorso gennaio si è autoproclamatosi presidente ad interim del paese sull’orlo della crisi, si chiedere il perché il Paese europeo “a noi più vicino” non prenda una posizione chiara e netta.

Non capiamo perché  il Paese europeo, a noi più vicino, non prenda una posizione chiara e netta contro il dittatore Maduro e non chieda, con forza, libere elezioni, sotto l’egida della comunità internazionale, e lo sblocco degli aiuti umanitari. Sono sicuro che il popolo italiano è dalla nostra parte, dalla parte della democrazia, della libertà e della giustizia. Abbiamo bisogno del sostegno italiano, abbiamo bisogno di una comunità internazionale coesa per costringere Maduro a fare un passo indietro, rispettare la nostra Costituzione e far sì che, in qualità di Presidente provvisorio, possa indire nuove elezioni”.

Infine il presidente ad interim riconosciuto tra gli altri da molti Paesi della Ue e dagli Stati Uniti, aggiunge che il Paese sta vivendo “una catastrofe umanitaria senza precedenti, a causa di un governo illegittimo e non riconosciuto dalla comunità internazionale. Tutta la comunità italiana in Venezuela è vittima della dittatura, ed è vittima tanto quanto i venezuelani del flagello della fame e della mancanza di medicine”.