Venezuela: azionario alle stelle, mentre nel paese manca il cibo

23 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – In Venezuela la Borsa di Caracas del paradiso socialista sta continuando a balzare registrando nuovi massimi storici.

Ma stridente è la differenza tra la realtà dei fatti e l’andamento dell’azionario. La situazione economica del paese sta infatti peggiorando, a seguito di alcune recenti politiche del presidente Nicolás Maduro, che ha dichiarato guerra alla “borghesia parassitaria” e all’imperialismo americano, colpevoli, a suo dire, di provocare la crisi dell’economia venezuelana. Al momento, l’inflazione è tra i problemi più gravi del Venezuela, aggirandosi attorno a un tasso del 50%. E ora il paese rischia di rimanere anche senza rifornimenti di beni alimentari: Empresas Polar SA ha reso noto che i fornitori esteri hanno chiuso le linee di credito, causa il ritardo del governo nel pagare con dollari al tasso ufficiale.

Una crisi valutaria sembra imminente e gravissima. Il vicepresidente dell’Economia, Rafael Ramirez, ha annunciato alla televisione di stato che il Paese ha nuovamente svalutato, per alcuni, il tasso di cambio ufficiale del Bolivar di un altro 45%, portando la valuta dal tasso 4,30 verso il biglietto verde al 6,30. Ma, proprio a causa dell’inflazione galoppante, la valuta rimane a un valore superiore +600% rispetto al valore che ha nel mercato nero.