Varoufakis svela retroscena crisi greca, troika trema

26 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ATENE (WSI) – Il premier greco Alexis Tsipras aveva paura di un colpo di Stato e per questo frenò il progetto di uscire dall’euro. Queste le scottanti rivelazioni che l’ex ministro delle finanze elleniche, Yanis Varoufakis fa nel suo ultimo libro “Adults in the Room” in uscita a settembre.

Un libro che rivela il dietro le quinte dell’uscita di scena di Varoufakis, professore di economia alla sua prima esperienza politica, dopo che il premier Tspiras lo volle accanto a sé per avviare il processo di rappresaglia nei confronti della Troika che avevano piegato alla fame il popolo greco.

Ma dopo la vittoria al referendum del luglio 2015, quello in cui vinse il no all’accordo con i creditori, il premier Alexis Tspiras chiese all’allora ministro dell’economia di Atene di preparare un piano per uscire dall’euro. Lo farò Alexis, disse Varoufakis e nella notte gli balenò l’idea di introdurre una moneta elettronica alternativa. Ma ben presto il premier si ritirò.

“Guarda, Yanis, le tue previsioni erano corrette. Ma se altri governi avessero concesso quello che ho dato io, la troika avrebbe chiuso l’affare. Invece io ho dato loro più di quanto mai dato da Samaras. E allora non vogliono un accordo, né con te né con me. E con il 62% non mi possono toccare. Ma possono distruggerti“.

Queste sarebbero state le parole del premier riportate nel libro di Varoufakis secondo cui Tsipras manifestò tutta la sua preoccupazione per un possibile colpo di stato in Grecia, per questo erano in allerta il Presidente della Repubblica, il Governatore della Banca di Grecia Stournaras e i servizi, pronti ad affrontare un rischio dittatura.

La replica del premier greco alle rivelazioni del libro di Varoufakis non si è fatta attendere e sul Guardian Tspiras afferma:

“Ho fatto molti errori ma il piano B non aveva alcun valore. Yanis tenta di scrivere la storia in un modo diverso. Il piano B era proprio debole e inefficace. La Grecia? È parte integrante dell’Europa. La nostra priorità adesso è quella di riconquistare la sovranità finanziaria“.

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