Mercati 2020, Vanguard: probabilità di una correzione al 50%

23 Dicembre 2019, di Alberto Battaglia

Da inizio anno l’indice S&P 500 è in crescita del 28,65% (al 23 dicembre): una performance generosa che, come abbiamo visto, molti analisti non ritengono replicabile per il prossimo anno. Fra questi si è aggiunto ora anche Joseph Davis, capo economista di Vanguard, la società celebre per il suoi fondi a gestione passiva con 5.600 miliardi di Aum.

Secondo Davis, le probabilità che nel 2020 si verifichi una correzione dei mercati, un evento che prevede un calo dei valori azionari almeno del 10%, sono aumentate a una su due. Una vera correzione Wall Street non la vede dal dicembre 2018, quando il ciclo di restringimento della politica monetaria della Fed aveva prodotto crescenti timori di recessione. Quest’ultima non si è poi materializzata quest’anno, ma la Federal Reserve ha dato un suo contributo portando il tragitto dei tassi d’interesse verso la direzione opposta, quella dei ribassi. Nel 2018, l’impatto della correzione fu del 20% rispetto al picco di allora.

Secondo Davis, nel 2020 il rischio di correzione sarà superiore al normale in quanto gli investitori sarebbero eccessivamente fiduciosi in merito alla crescita economica; tanto quanto l’anno scorso erano stati troppo pessimisti in merito alle possibilità di recessione. Davis, intervistato da Bloomberg, ha dichiarato che il prossimo anno la volatilità del mercato tornerà a salire abbandonando i “livelli insostenibilmente bassi” del 2019. In questo momento gli asset rischiosi starebbero prezzando un un tasso di crescita negli Stati Uniti del 3% nel 2020, ritenuto poco plausibile dal capo economista di Vanguard.

Al momento Davis ritiene che, se si dovesse compiere una scelta attiva sui titoli, considererebbe le value stocks – quelle ritenute a buon mercato rispetto ai propri fondamentali. Un altro elemento “un po’ più attraente” in questa fase sarebbero, poi, i mutui. Anche se, in generale, Davis suggerisce di tenersi per il momento fuori da nuovi acquisti: “ci saranno migliori momenti per l’entrata”. Specialmente se la correzione paventata, si verificherà davvero.