Valutario: euro in grado di volare oltre $1,31

25 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Aprendo questa mattina un grafico dell’Eurodollaro subito balza all’occhio come il prezzo di quest’ultimo appaia lontano da tutto quanto continua ad agitare le già tempestose acque dell’Eurozona, ma come rifletta quanto sia successo proprio nelle ultime ore. L’Eurogruppo della scorsa notte infatti, insieme ai vertici istituzionali di Cipro hanno questa notte raggiunto un accordo che prevede un bailout della Troika per 10 miliardi di euroai quali evidentemente si aggiungeranno i dolorosi contributi nei cittadini dell’isola che si andranno ad inserire all’interno di un quadro di profonda ristrutturazione del drogato sistema bancario cipriota. Si salveranno quindi i depositi bancari sotto i 100mila euro, spauracchio che avrebbe potuto causare un effetto psicologico di contagio in tutta la periferia d’Europa, mentre si colpiranno duramente quelli al di sopra di questa soglia. In estrema sintesi l’accordo prevede la ristrutturazione della seconda banca del Paese, la banca Laiki attraverso il diretto contributo di azionisti, obbligazionisti e correntisti non garantititi, e si procederà con la suddivisione tra “good bank” e “bad bank”, con la prima che confluirà nella Bank of Cyprus, il primo istituto bancario del paese.

Nella “buona” della due sorelle confluiranno i depositi sotto la soglia fatidica dei 100mila euro mentre quelli superiori resteranno congelati (con buona pace dei russi) fino alla ricapitalizzazione della banca per essere poi successivamente oggetti delle “appropriate” misure. Proprio queste ultime non risultano ancora chiare, seppur diverse indiscrezioni indichino addirittura nel 20% la quota che potrebbe essere forzosamente prelevata.

Ad ogni modo, e questo era fondamentale a livello di percezione dei mercati finanziari, tutti i depositi garantiti in tutte le banche saranno pienamente protetti in linea con la legislazione europea per la quale vi è assoluta garanzia proprio fino all’importo dei 100k. Il finanziamento di 10 miliardi verrà formalizzato ad Aprile e rendersi operativo a maggio, quando potrebbe arrivare un importo extra ad opera del Fondo Monetario Internazionale.

L’accordo ad ogni modo sembra renderne felici ed entusiasti i protagonisti, consapevoli di aver trovato una soluzione che evita al Paese la bancarotta e la conseguente uscita dall’euro e ai cittadini una dolorosa stretta di quanto si ritiene più al sicuro, e cioè i propri risparmi in banca.

Questa volta peraltro, non si procederà neanche ad un voto da parte del Parlamento cipriota in quanto non si tratterebbe di “tasse”, per semplificare, ma di ristrutturazione e di risoluzione di banche. E i mercati? Dall’inizio di questa ennesima tragedia dell’eurozona era noto che non era sicuramente il peso dell’economia dell’isola, che vale appena il lo 0,2% del Pil europea, a preoccupare.

Il vero pericolo era infatti simbolico e legato alla possibile uscita dall’Euro che avrebbe creato un pericoloso precedente ed un potenziale effetto contagio; il secondo rischio era quello rappresentato dai prelievi forzosi ma anche questo, se limitato ai conti superiori a 100mila euro, non dovrebbe intaccare la fiducia dei risparmiatori e provocare massicce e sistemiche fughe di capitali – che pure ci saranno e che andranno a divaricare la forbice tra depositi bancari tra Europa del Sud e quella del Nord.

Il vero interrogativo è come sia possibile che all’interno dell’Eurozona esista un sistema banco centrico così squilibrato e che vale 8 volte il Pil e quanto appunto ci sia di omogeneo e di unito all’interno di questa Eurozona, legata veramente solo da una moneta comune. Proprio quest’ultima ha mostrato una grande forza, come dimostra il cambio Eurodollaro che ha aperto in gap ribassista proprio per le attese sugli eventi politici per poi andare in rally sui rumours sul probabile accordo.

Questo ci fa’ capire come, sebbene il dollaro americano abbia e stia vivendo una transizione che lo vede sempre più attrattivo di importanti flussi di capitale, l’eurodollaro sia ancora estremamente sostenuto e non pronto a discese strutturali se non quelle che lo potranno portare a valori di equilibrio di medio-lungo periodo tra alcuni mesi (la seconda metà del 2013 ad esempio) e come ancora difficili risultino le vendite del cambio se non in momentum, in quanto ogni ribasso che appare decisivo puntualmente svilisce sulle news.

EurUsd
Apertura in gap ribassista per il cambio principe, in grado poi di volare letteralmente sulla notizia del raggiungimento dell’accordo su Cipro. Buono perciò il superamento della soglia psicologia di 1,30 e della resistenza a 1,3015 che ora può fare da supporto in quella che potrebbe ora conformarsi come correzione di breve, in grado di migliorare i prezzi all’acquisto per ritorni importanti (sull’arrivo degli operatori europei) in area 1,3050 che, se violato, potrebbe condurre fino a 1,3085 e 1,3120 in estensione. La resistenza dinamica rappresentata dalla media a 21 periodi sul grafico daily potrebbe, d’altro canto, far stabilizzare il prezzo attorno al valore di 1,30 per tentativi di discesa che vedono in 1,2960 il loro possibile target.

UsdJpy
La divergenza tra prezzo e oscillatore stocastico evidenziabile su time frame giornaliero si è finora dimostrata efficace ma è ora al suo cruciale test, quello cioè rappresentato dalla media mobile esponenziale a 21 periodi passante per 94,60. Ancora confusa la fase dello yen, che potrebbe nel breve continuare ad apprezzarsi, per poi tornare strutturalmente ad indebolirsi a partire dal prossimo meeting della Bank of Japan. Molto sottile è ora la price action che vede nel pivot point giornaliero a 94,60 il suo primo supporto e in 95 la resistenza. La bassa volatilità potrebbe far muovere il cambio all’interno di questo range con violazioni che eventualmente condurrebbero a 94,30 (previo 94,50) e 95,50 (previo 95,10) rispettivamente.

EurJpy
Il cuneo di continuazione rialzista tracciabile e visibile ormai da tempo sul grafico giornaliero resta ancora di grande attualità nel momento in cui continua a segnalare il restringimento del range di escursione del prezzo che si muove con grande regolarità e grande precisione negli swing tra il 122 e il 124. In formazione vi è ora un flag rialzista sul grafico orario che, se dovesse svilupparsi, potrebbe condurre fino a 124 e 124,40. Sotto 123,40 c’è invece spazio per test della media a 21 a 123,15 e ritorni a 122,75.

GbpUsd
Continua la risalita del cable che sul quadro tecnico giornaliero si è ben portato sopra la media a 21 periodi e sul livello di 1,5220 in queste ore rotto al rialzo. Molto sottile ora la price action del cambio, elemento sfruttabile sugli incrementi di volatilità al rialzo per rotture sopra 1,5270 laddove la media a 21 periodi del grafico orario costituisce un ottimo supporto dinamico che offre anche possibilità di mettersi lunghi sul pullback. 1,5330 l’obiettivo in questo caso. Sotto 1,5220 buono sarebbe il Risk Reward per posizionamenti corti fino a 1,5170.

AudUsd
Molto precisa la price action dell’aussie che dopo l’ottimo appoggio sui supporti a 1,0370 è approdato sulle resistenze poste proprio in area 1,0450/60. Il riferimento in direzionalità ed evidentemente come supporto dinamico è ancora una volta dato dalla media a 21 periodi sul grafico orario passante per 1,0445 per lavorare su risalite fino area 1,05. Sotto il suo transito, coincidente con il pivot point giornaliero, risulta perfetto il supporto a 1,0410 per vendite del cambio.

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