Usa: scivolone a sopresa della fiducia dei consumatori

13 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI)- Nel mese di settembre, la fiducia dei consumatori degli Stati Uniti ha fatto un brusco dietrofront. L’indice stilato dall’Università del Michigan è scivolato infatti a 76,8 punti, rispetto agli 82 previsti dal consensus di Briefing e di Bloomberg, contro gli 82,1 di agosto.

L’indicatore segue l’altro diffuso in mattinata, relativo alle vendite al dettaglio che ad agosto sono salite di appena +0,2%, al ritmo minimo in quattro mesi.

Considerata la performance anche dell’altro dato cruciale, quello dell’occupazione Usa, che la scorsa settimana ha messo in evidenza una creazione dei posti di lavoro inferiore alle attese, e una notevole revisione al ribasso del mese precedente, l’interrogativo, in attesa del meeting della Fed dei prossimi 17-18 settembre, è lecito: come si muoverà la Fed? Annuncerà il tapering, ovvero la riduzione del programma di acquisti di Treasuries e bond legati ai mutui per $85 miliardi, attraverso cui, ha sostenuto in tutti questi anni i mercati? (molto più che i mercati, che i fondamentali dell’economia, da come si può notare).

E’ possibile che il calo della fiducia dei consumatori sia contingente, visto che stando al report reso noto, il sentiment dei cittadini americani è stato eroso in particolare dal rischio di un intervento militare Usa in Siria. Rischio che, però, non è stato ancora sventato.