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Usa: Pil rivisto al rialzo +2,5%, Fed pronta a taglio stimoli

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NEW YORK (WSI) – Buone notizie dal fronte economico degli Stati Uniti. Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti del secondo trimestre è stato rivisto al rialzo a +2,5% su base annua, dal +1,7% inizialmente reso noto. E’ quanto risulta dalla prima revisione del dato, a cui seguirà una revisione finale tra qualche settimana.

Gli analisti intervistati da Briefing avevano previsto un incremento +2,1%, mentre quelli interpellati da Bloomberg avevano previsto un aumento +2,2%.

“La crescita sarà più solida nel secondo semestre dell’anno – ha detto Sam Coffin, economista presso UBS Securities a Stamford, Connecticut, prima della pubblicazione del dato (da segnalare che le previsioni di Ubs sul Pil sono state le più esatte negli ultimi due anni) – La spesa delle famiglie sta sostenendo l’economia”.

Il dato di oggi aumenta le probabilità di un intervento “tapering” della Fed, ovvero di una riduzione degli acquisti dei bond per un valore di $85 miliardi al mese con cui l’istituto ha sostenuto-drogato l’economia americana.

Gardando alle componenti del Pil, quella della spesa per consumi è salita +1,8%, come riportato in precedenza, grazie ai maggiori acquisti di beni durevoli come automobili ed elettrodomestici. Nel primo trimestre l’incremento era stato più sostenuto, pari a +2,3%.

Migliorato il potere di acquisto dei consumatori, con il reddito disponibile aggiustando secondo l’inflazione cresciuto del 3,2% su base annua, dopo il calo del 7,9% del primo trimestre.

Gli utili al lordo delle tasse sono saliti del 3,9%, al ritmo più elevato dal quarto trimestre del 2011, dopo essere calati dell’1,3% nel trimestre precedente; su base annua, l’incremento è stato del 5%.

In calo il deficit commerciale, grazie al rialzo delle esportazioni, che è stato il più forte in più di due anni.

Investimenti societari +9,9% su base annua, scorte aumentate di un valore quivalente a $62,6 miliardi.