Usa, over 60 a caccia di un consulente finanziario per affrontare l’inflazione

28 Ottobre 2021, di Alberto Battaglia

Fra i molti cambiamenti indotti dalla pandemia, in termini di priorità e nuovi bisogni, ci sarebbe anche una maggiore propensione alla ricerca di un consulente finanziario. O, almeno, è questo si osserva nella fascia di popolazione senior americana. Lo ha rivelato un recente sondaggio condotto da Artemis per conto di Global Atlantic, che ha raggiunto online oltre mille investitori di età compresa fra i 59 e i 75 anni e con oltre 250mila dollari di asset investibili.

Consulente finanziario, una guida per orientarsi su tassi e inflazione

In questo segmento, il 64% degli intervistati si dice più aperto ai consigli finanziari professionali rispetto a quanto avveniva prima della pandemia. Parte delle preoccupazioni, in questa nuova fase dell’economia, sono collegate all’incremento dei prezzi. Il 71% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato che l’inflazione recherà danno ai propri risparmi previdenziali e il 46% crede che i titoli a reddito fisso come le obbligazioni potranno impattare negativamente il risparmio a causa dei bassi tassi d’interesse. Sempre il 46% degli intervistati teme che la combinazione dei tassi bassi con l’inflazione in crescita possa complicare la creazione di un reddito previdenziale adeguato. Non sarà un caso, dunque, se oltre la metà dei soggetti già assistiti da un consulente ha chiesto delucidazioni sull’attuale ecosistema dei tassi d’interesse bassi.

“Chi si trova a cavallo del pensionamento sta prestando molta attenzione a questioni economiche come l’inflazione e i bassi tassi di interesse, e riconoscono che potrebbe essere un buon momento per rivedere le loro strategie di pensionamento”, ha commentato Paula Nelson, co-head of individual markets di Global Atlantic, “per fortuna, sono molto ricettivi ai consigli dei professionisti finanziari, e la nostra ricerca ha indicato che sono pronti ad avere queste conversazioni”.

I timori legati al Covid-19

Anche il Covid-19, che tende a colpire con più pericolosità i soggetti anziani, continua ad essere fonte di preoccupazione – anche per quanto riguarda il loro portafoglio. Il 73% si dice preoccupato per l’impatto di una ripresa della pandemia sul mercato azionario e oltre la metà (56%) degli intervistati teme un impatto negativo sui loro risparmi di pensione o sulla sua vita personale (57%).