Usa: ora l’1% più ricco “vale” più di tutto il ceto medio

11 Ottobre 2021, di Alberto Battaglia

La ricchezza in possesso di tutta il ceto medio americano è inferiore a quella detenuta dal solo 1% degli americani più ricchi: lo attestano i dati pubblicati dalla Federal Reserve, che offrono la notizia di un sorpasso ormai atteso, dopo anni di declino del ceto medio e di forti concentrazioni della ricchezza in poche mani.

Nel dettaglio, la classe media viene qui definita come quel 60% della popolazione che ha redditi inferiori al 20% che guadagna di più e superiori al 20% che guadagna di meno. Si parla, dunque, di 77,5 milioni di famiglie americane che guadagnano fra i 27mila e i 141mila dollari l’anno. Dall’altra parte, c’è il più noto 1% che registra le maggiori entrate: 1,3 milioni di famiglie i cui redditi superano i 500mila dollari. La ricchezza, negli Stati Uniti si è progressivamente andata a concentrare in quest’ultima fascia di popolazione, che oggi controlla il 27% di tutte le fortune del Paese, contro il 26,6% della classe media – nonostante in termini numerici il rapporto sia circa di 1 super-ricco ogni 60 appartenenti al ceto medio.

Quella osservata è una tendenza di lungo periodo: nel corso degli ultimi trent’anni, 10 punti della ricchezza totale degli Stati Uniti si sono spostati nel 20% più facoltoso della popolazione, che oggi possiede il 70% di quella ricchezza.

Come già evidenziato dagli studi condotti su scala globale, il periodo segnato dalla pandemia è stato soprattutto un occasione di guadagno per i super-ricchi di tutto il mondo – che hanno avuto a disposizione più mezzi e risorse per esporsi alle opportunità offerte dai mercati, che si sono ripresi repentinamente, al contrario delle attività economiche da cui dipendono i redditi della maggioranza della popolazione.

La concentrazione delle ricchezze, comunque, è stato un tema al centro della campagna elettorale democratica delle scorse elezioni presidenziali. Lo stesso Joe Biden ha promesso di rivedere il carico fiscale in modo da colpire i ceti più abbienti e una proposta di legge in merito è già stata presentata dalla Commissione Ways and Means della Camera.