Usa mandano due caccia F-22 per “impedire aggressione” Russia

26 Aprile 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Il clima da Guerra Fredda si fa sempre più teso nell’Europa dell’Est. Per la prima volta gli Stati Uniti hanno fatto ricorso alle maniere pesanti, schierando due caccia F-22 per “impedire un’aggressione” eventuale da parte della Russia in Romania.

I due caccia di nuova generazione F-22 Raptor fanno parte della missione dell’Air Force statunitense in Europa. Sono arrivati alla base militare di Mihail Kogalniceanu ieri, secondo quanto riferito dall’ambasciata americana nella sua pagina Facebook.

Gli aerei da combattimento sono atterrati alla base militare vicina al porto di Constanta sul Mar Nero, nella parte meridionale del paese dell’Europa dell’Est. L’area si trova a meno di 400 chilometri di distanza dal centro militare russo di Sevastopol, nella Penisola di Crimea.

Mosca ha risposto alle minacce aeree americane, accusando l’America di tentativo di intimidazione e provocazione. Pensandoci bene anche gli Stati Uniti non sarebbero molto contenti di vedere arrivare aerei da combattimento ultra moderni in una nazione situata a poche centinaia di chilometri di distanza dal continente americano.

Grazie ai loro sensori e altre tecnologie sofisticate montati a bordo, gli F-22 sono in grado di scovare, identificare e colpire eventuali minacce aeree prima di essere individuati dal nemico. Gli aerei da combattimento sono anche in grado di attaccare obiettivi che si trovano a terra.

Non è la prima volta che gli Stati Uniti hanno schierato uno dei loro caccia in Europa: in agosto, l’Air Force ha mandato quattro F-22 in Europa nell’ambito del programma European Reassurance Initiative (ERI). In quel caso le destinazioni dei jet sono state la Germania e l’Estonia, vicino al confine con la Russia.

Si tratta, tuttavia, dello schieramento di jet militari americani in Europa più minaccioso per portata e distanza dalla Russia. La decisione ha l’obiettivo di garantire la sicurezza dei paesi del Baltico alleati della Nato, mostrando al contempo la flessibilità di volare nella regione e scongiurare una eventuale “aggressione russa”.

Se c’è una cosa che il presidente russo Vladimir Putin teme è l’espansione della Nato in Europa dell’Est e vicino alla frontiera con la Russia. La Polonia e altri paesi hanno paura di essere aggrediti dalla Russia, che è tuttora impegnata più o meno indirettamente nella guerra civile nell’Est Ucraina in cui ribelli filo russi si battono contro il governo pro europeo.

Dopo l’ennesimo episodio che va a inquadrarsi in un processo di escalation della tensione in Europa orientale che va avanti da tempo, le probabilità di uno scontro ravvicinato tra forze della Nato e della Russia sono sempre più alte.