“Usa in deflazione, replicheranno Giappone Anni 90”

1 Settembre 2017, di Mariangela Tessa

Albert Edwards, economista di Société Générale, fa marcia indietro sugli Stati Uniti. Secondo l’esperto, noto per le sue previsioni improntate al pessimismo, la maggiore economia al mondo è già in deflazione. Un trend che porterà i rendimenti dei buoni del tesoro a dieci anni in territorio negativo, seguendo la stessa strada di Giappone e la Germania, ovvero intorno al -1%.

A complicare le cose, ci penserà anche la prossima recessione, destinata ad essere più profonda di quanto previsto in passato. Nonostante ciò, l’analista ha dichiarato che la Federal Reserve non dovrebbe rinunciare alla normalizzazione dei tassi di interesse.

“Se fossi il governatore della Fed, sarei preoccupato dallo sviluppo dell’andamento dell’inflazione registrata quest’anno” ha scritto in una nota, aggiungendo che “la deflazione non ha bisogno di emergere da un’altra recessione statunitense: è già qui”.

Solo qualche mese fa, Edwards si diceva convinto che l’aumento dei salari avrebbe causato un aumento dell’inflazione, e quindi favorito un aumento dei tassi della Fed che, a sua volta, avrebbe causato una recessione.

Ma  ero troppo ottimista. Nonostante i salari abbiano accelerato, negli ultimi sei mesi ci sono state una serie di sorprese al ribasso”.

L’economista ha dunque confermato che i rendimenti dei T-bond con scadenza decennale convergeranno con quelli Giappone:

“Il crollo dei rendimenti Usa sarà particolarmente scioccante”.

Inoltre, Edwards ha detto di aspettarsi un crollo in stile giapponese a metà degli anni ’90, nonostante i “migliori sforzi” dei politici.