Usa e Fmi: Europa deve ristrutturare debito greco

9 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’analisi più lucida sulla crisi del debito greco viene dagli Stati Uniti. Il segretario del Tesoro Jacob Lew ha detto candidamente che l’Europa deve ristrutturare un debito enorme che non può credibilmente essere rimborsato per intero.

Per la prima volta l’America ha pubblicamente chiesto una soluzione di impatto per scongiurare un crac delle finanze di Atene e mantenerlo all’interno dell’area euro.

Anche la numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha affrontato il tema. In un intervento da Washington, l’economista francese ha detto che il debito nazionale ha bisogno di essere ristrutturato perché i piani di salvataggio possano funzionare, aggiungendo che “la nostra analisi non è cambiata”.

Secondo Lagarde la Grecia deve continuare a implementare riforme di risparmio dei costi e riduzione delle spese. La Germania non è d’accordo con tale analisi e non è pronta ad accogliere le richieste del governo greco che ha chiesto che gli venga perdonata parte del passivo statale.

“Il debito greco non è sostenibile”, ha confermato Lew, aggiungendo che “nei prossimi giorni quello che scopriremo è se le parti in causa riusciranno a venirsi incontro e permettere alla Grecia di intraprendere le azioni necessarie in modo che poi l’Europa possa ristrutturare il debito e renderlo più sostenibile”.

La Grecia ha quattro giorni di tempo per presentare un piano di riforme credibile che possa convincere i creditori a fornire un nuovo pacchetto di aiuti.

Se così non sarà il suo sistema finanziario farà crac, non avrà più i soldi per rimborsare i suoi debiti e le sarà mostrata la porta di uscita dell’area euro. I controlli di capitale e la fine della liquidità di cassa hanno già spinto il paese indebitato sull’orlo del default.

Questo fine settimana si svolge un Eurosummit straordinario per tentare di risolvere una volta per tutte la crisi e sbloccare l’impasse delle trattative che vanno avanti ormai da cinque mesi. Il 20 luglio ci sono dei bond da restituire e il paese sta finendo i soldi.

Rilasciati a un evento organizzato da Brookings Institution, i commenti di Lew fanno eco a quelli del presidente barack Obama e dei suoi funzionari esperti di finanza, che da tempo chiedono ai leader d’Europa e in particolare alla Germania, che si è rifiutata di fare concessioni al governo ellenco, di essere più flessibili nei negoziati sul bailout, in modo da raggiungere un’intesa che garantisca che la Grecia rimanga nell’Eurozona.

Per scongiurare default e Grexit, Atene sta tentando di ottenere un terzo programma di aiuti esterni – del valore previsto di 50 miliardi di euro circa.

(DaC)