Usa ci hanno guadagnato da salvataggio agenzie mutui

8 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Entro fine anno Freddie Mac, la gigantesca agenzia dei mutui salvata con i soldi dei contribuenti americani nel 2008, restituirà più soldi al Tesoro di quanto non ne abbia ottenuti dal governo.

La società conta entro settembre di completare il pagamento al governo di 40,9 miliardi di dollari in dividendi. Inoltre sta per essere riconosciuto l’esistenza di una serie di tasse differite e mai versate del valore di 28,6 miliardi, una somma che verrà elargita immediatamente al Tesoro.

All’apice della crisi subprime il governo Usa impiegò 72,3 miliardi di dollari in soldi pubblici per salvare l’agenzia parastatale dei mutui.

L’ultima cedola trimestrale destinata al Tesoro è stata pari a 4,4 miliardi, grazie a un ulteriore incremento dei profitti trimestrali, con i prezzi dell’immobiliare che sono cresciuti di pari passo con un calo del numero dei debitori a rischio insolvenza o in ritardo con i pagamenti.

La notizia giunge 24 ore dopo che il presidente Barack Obama ha presentato la riforma del settore, che prevede la chiusura dei due colossi pubblici del credito finiti sull’orlo del collasso dopo lo scoppio della crisi dei mutui immobiliari ormai sei anni fa.

La riforma studiata prevede infatti un ruolo sempre più limitato del governo e un sempre maggiore peso dei capitali privati.

L’altro obiettivo dichiarato dell’amministrazione di Washington è anche quello di rendere più semplice il ricorso ai rifinanziamenti dei prestiti per i contraenti del mutuo.

“Un sistema riformato” di finanziamento del mercato immobiliare “deve avere un ruolo limitato del governo, incoraggiare il ritorno di capitale privato – ha affermato un rappresentate dell’amministrazione presentando il discorso di Obama – e associare il rischio, ma anche l’eventuale successo, ai prestiti immobiliari nella mani di attori del sistema privati, non dei contribuenti“.