Uragano Sandy: danni stimati per $50 miliardi, top 10 grandi disastri

31 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Sandy sarà uno dei 10 uragani più costosi della storia americana, con costi complessivi stimati in $50 miliardi, e secondo alcuni calcoli relativi anche alla perdita di output, anche fino a 100 miliardi. Il bilancio dei costi continua a salire; si parlava inizialmente di $20 miliardi, poi, col passare delle ore, si è arrivati fino alla ultime stime colossali.

Se ci si basa sui calcoli effettuati in un dettagliato report del 2011 che misura i rischi di danni alle infrastrutture (sia coperti da assicurazione che non) recati dall’incremento dei livelli del mare, si scopre che un aumento di 13-14 piedi dovuto a una tempesta implica una perdita complessiva di $50-100 miliardi. Altri studi piu’ recenti di quello del team della Columbia University guidato Klaus Jacob parlano di $10 miliardi al giorno di costi.

Ad Atlantic City la chiusura forzata costera’ 50 milioni ai casinò. I danni gravi subiti sono pochi, ma lo stop delle attività costerà molto caro alle case del gioco d’azzardo.

Come minimo, Sandy potrebbe costare fino a 20 miliardi di dollari di danni assicurati, ai quali vanno aggiunti quelli non assicurati, soprattutto dei piccoli esercizi commerciali che, per essere coperti dalle assicurazioni per inondazioni, devono sottoscrivere una speciale polizza, che non molti hanno. Secondo altri esperti va poi considerato l’impatto più complessivo che Sandy ha sull’economia americana, stimato fino a 45 miliardi di dollari e i costi di chiusura di Wall Street.

Il dato – se confermato – sarebbe dieci volte tanto i 10 miliardi provocati la scorsa estate da Irene. E simile ai 46 miliardi dollari provocati da Katrina, in testa alla triste classifica. Dei 20 miliardi messi in conto per Sandy, circa 5/10 miliardi – secondo gli esperti – andranno a pesare sui bilanci delle assicurazioni a fronte dei 4,3 miliardi di Irene.

In base ai primi calcoli, le compagnie più colpite saranno Liberty Mutual, Travelers, Allstate, Chubb. I titoli di questi colossi del settore assicurativo potrebbero subire ribassi e un attacco da parte di chi apre posizioni short, alla riapertura di Wall Street, mercoledi’.

Il secondo gruppo a rischio e’ quello delle societa’ elettriche degli Stati che hanno subito le maggiori devastazioni (New York, New Jersey e Connecticut); le squadre di emergenza sono al lavoro 24/7 per riparare i danni causati da Sandy. Tra aziende che operano in queste aree, le utilities come PPL, Pepco, Conedison.

Un brutto colpo per l’economia americana, che sta tentando con ogni mezzo di risollevarsi dalla crisi economica più grave dai tempi della Grande Depressione. Secondo Mark Vitner, economista presso Well Fargo Securities, l’uragano Sandy potrebbe, a causa di una riduzione dei consumi, frenare la crescita del quarto trimestre in un range compreso tra 0,1 – 0,2%.

Si ricordi che nel terzo trimestre, il Pil Usa è cresciuto al ritmo del 2% annuo.

I primi numeri a disposizione potrebbero comunque essere oggetto di revisioni. E’ troppo presto, infatti, calcolare in questo momento i danni provocati dal passaggio di Sandy a New York e nella costa orientale degli Stati Uniti, nelle ultime 24 ore.

NYC Worst Case

Vale la pena però dare un’occhiata alla classifica delle 10 catastrofi più costose, che si sono abbattute sugli Stati Uniti. Il primo posto spetta appunto all’uragano Katrina, che ha spazzato con la sua forza intere città – come dimenticare il dramma di New Orleans – nell’agosto del 2005. E che si è tradotto in perdite assicurative per un valore appunto di $46 miliardi (se consideriamo le perdite prendendo come anno di riferimento il 2011).

Secondo posto nella classifica spetta alla tragedia dell’11 settembre del 2001, che si è tradotta in perdite per $38 miliardi; a seguire, l’uragano Andrew, nell’agosto del 1992 e il terremoto che ha devastato Northridge, nel gennaio del 1994, nello stato della California.

Guarda la classifica [ARTICLEIMAGE]