Upb: altro che recessione, problema più grave è il debito: 8 miliardi di deficit extra

21 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

L’Italia è in recessione tecnica con lo spettro della stagnazione in agguato ma il problema più grande è e rimane il debito pubblico alle stelle. Così Giuseppe Pisauro, Presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, in una intervista a Il Sole 24 Ore.

Pisauro con l’occasione anticipa qualche previsione sul prossimo DEF. Se sul fronte del PIL, il numero uno dell’UPB ha affermato che nel 2019 una crescita negativa “non si può escludere” e che l’ipotesi di stagnazione ha sicuramente una “probabilità abbastanza elevata”, il “problema più grave” creato dalla frenata dell’economia è l’aumento del debito.

L’aumento del debito è il problema più grave creato dalla frenata della crescita. Per affrontarlo bisogna riconquistare sui mercati una credibilità che aiuterebbe ad abbassare i tassi di interesse. E la credibilità si riconquista con un’operazione trasparenza che racconti una prospettiva reale sulla finanza pubblica, spiegando come si intende affrontare il peso delle clausole di salvaguardia che gravano sul 2020 e 2021. Il Def è l’occasione giusta per farlo”.

Secondo Pisauro “non c’è nessun fondamento economico alla base dei 200 punti di spread che separano i Btp italiani dai decennali spagnoli. C’è un tema di fiducia, che si riconquista raccontando appunto uno scenario credibile”. In merito poi alla possibilità di una manovra correttiva, il Presidente dell’UPB ha ricordato che le regole dell’Ue sono incentrate sul saldo “strutturale” che non dipende dalla congiuntura.

Diverso sarebbe se ci sono spese maggiori del previsto, ad esempio, sul reddito di cittadinanza o su quota 100, e se i due miliardi già congelati in manovra non bastassero a coprirli”.