Unipol: Berlusconi condannato a un anno di reclusione

7 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Abbiamo una sentenza”. Silvio Berlusconi e’ stato condannato a un anno di reclusione per il ruolo avuto nelle rivelazioni di segreto d’ufficio nell’ambito del processo Unipol.

La pubblicazione dell’estratto della telefonata in cui Fassino dichiarava “abbiamo una banca” e’ costata cara anche al fratello Paolo, proprietario de Il Giornale, testata della famiglia Berlusconil. Per lui, accusato anche di ricettazione, condanna a due anni e tre mesi.

Nella ormai famosa telefonata, il membro del PD Piero Fassino diceva a Giovanni Consorte: “Allora abbiamo una banca”. Frase intercettata, ma mai depositata sul tavolo degli inquirenti. Il tre volte premier Silvio Berlusconi ha negato di averla mai ascoltata quella telefonata.

La sentenza e’ stata pronunciata dai giudici della quarta sezione del Tribunale di Milano, che hanno ritenuto colpevoli di Concorso in rivelazione di segreto d’uffici i due fratelli.

Il primo commento a caldo degli avvocati di Berlusconi e’ stata “Credo sia la prima volta che si condanna per violazione del segreto istruttorio”.