Unione Bancaria, la Germania sfida l’Europa

28 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

BERLINO (WSI) – Un gruppo di professori e intellettuali ha fatto ricorso contro l’Europa e il piano per la formazione di unione bancaria.

Le persone si sono rivolte alla Corte Costituzionale tedesca che incomincerà a valutare il caso a novembre, secondo quanto riportato dal giornale Welt am Sonntag.

Come riferise Giovanni Stringa, inviato del Corriere a Berlino “l’atmosfera nell’economia tedesca come quella del Titanic, dove regna una gran festa e nessuno vede il pericolo davanti a sé? Il paragone c’è e non arriva da un politico estremista e naïf, ma dal presidente di un «club» di 3,6 milioni di imprese.”

Eric Schweitzer, numero uno dell’Associazione delle Camere di commercio e dell’industria tedesca, ha voluto così sintetizzare i suoi timori al settimanale «Der Spiegel».

Insomma in Germania, almeno secondo Schweitzer, “nonostante il boom si investe poco e comunque meno di tanti altri Paesi occidentali”.

“Alcuni gruppi industriali preferiscono puntare sull’estero, dove l’energia costa meno e non c’è scarsità di lavoratori qualificati (altri Paesi, altri problemi, diremmo noi italiani). Il dito delle imprese viene puntato contro il governo: fa troppo poco — dicono — o se agisce spesso sbaglia.”

“E’ la prima volta da diversi anni – scrive il Corriere – che i datori di lavoro prendono una posizione inequivocabile contro l’esecutivo. Così la pensano i commentatori, per i quali è questo cartellino rosso a dover preoccupare il governo, più che i singoli dati economici contrastanti dell’ultima settimana.”

“Intanto, nella Berlino della politica, i segni di nervosismo non mancano. La Csu — ramo bavarese della Cdu di Angela Merkel — ha attaccato il numero uno degli alleati socialdemocratici, vicecancelliere e ministro dell’Economia Sigmar Gabriel (foto), che aveva proposto di tagliare l’export di armi. La critica: non è lui a decidere, ma la coalizione. Inoltre, alla Corte costituzionale è arrivato un nuovo dossier euroscettico: lo hanno spedito cinque docenti universitari, per cui l’Unione bancaria «non ha una base legale». ”

Non basta quindi che anche la Bce, dopo la Bundesbank, consigli salari più alti per i tedeschi, o che gli operai siano la categoria che più ha visto crescere il possesso azionario (+77% in cinque anni). “La locomotiva tedesca continua a procedere, ma il futuro sembra ora più incerto”.