Unicredit, Ubs: bene “operazione Commerz”, ma “servirebbe aumento capitale”

5 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Il titolo Unicredit prova a rialzare la testa a piazza Affari (+0,2%), dopo che ieri il Financial Times ha scritto che se in Germania saltasse la fusione tra Commerzbank e Deutsche Bank, l’istituto italiano sarebbe già pronto a presentare un’offerta per Commerzbank.

Gli analisti di Ubs, che questa mattina hanno reiterato la raccomandazione di ‘Buy’ sulle azioni della banca italiana con target di prezzo a 15,2 euro, hanno sottolineato che se l’acquisizione andasse in porto, per Unicredit sarebbe necessario un aumento di capitale attorno a 4 miliardi di euro, sempre che l’istituto non proceda a vendita di asset.

Per gli analisti della banca elvetica, il rafforzamento del capitale dovrebbe essere fatto anche se la fusione fosse strutturata carta contro carta, dal momento che Unicredit si troverebbe costretta ad assorbire circa 180 miliardi di asset rischiosi della banca tedesca.

La fusione, comunque, potrebbe migliorare l’utile per azione del nuovo aggregato bancario negli anni a venire, considerando una riduzione dei costi della banca tedesca attorno al 20% e un impatto sui ricavi del 5%.  Tutto dipenderà dall’offerta messa sul piatti per Commerzbank, che potrebbe erodere l’impatto sull’utile per azione.

In ogni caso, gli analisti della banca elvetica non si dicono affatto sorpresi dai rumors riportati ieri da Ft, dal momento che Unicredit è la candidata ideale per un’operazione transfontaliera. Ubs sottolinea il profilo complementare dei due istituti di credito da un punto di vista geografico e ritiene che tale operazione genererebbe maggiori sinergie rispetto a quella ipotizzata dai mercati l’anno scorso, ossia la fusione Societé Generale – Unicredit.