Unicredit, utile migliore in 10 anni. Mustier: “prova record”

7 Febbraio 2019, di Alberto Battaglia

Il titolo Unicredit apre la seduta a Piazza Affari in territorio negativo, in seguito alla pubblicazione dei risultati del 2018, alle 9 e 51 il titolo cedeva lo 0,23% a 10,61 euro (Ftse Mib -0,41%).

L’utile netto rettificato si è attestato a 3,85 miliardi di euro, in crescita del 7,7% rispetto a un anno fa. Bene anche il quarto trimestre, che da solo ha portato 840 milioni di utili rettificati, un incremento che ha sfiorato il 20% anno su anno, superando le attese degli analisti (attestate a 693 milioni). Sul fronte dei ricavi, il risultato annuale è in calo dell’1,1% a 19,723 miliardi, mentre nel quarto trimestre il calo è stato dell’1% a 4,856 miliardi.

Sono risultati in linea con le previsioni i risultati relativi a margine d’intermediazione (+1% a 19,7 miliardi) e gli interessi netti (+4,9% 10,9 miliardi) e le commissioni nette (-1,4% a 6,8 miliardi).

La solidità patrimoniale Cet1 fully loaded si è attestata al 12,07%, in calo rispetto al 13,60% del 2017. Le rettifiche sui crediti, nel frattempo si sono ridotte del -10,9% a 2,619 miliardi. Il dividendo che sarà proposto agli azionisti sarà di 0,27 euro, per un totale di 600 milioni. Gli obiettivi sui ricavi e gli utili per il 2019 sono stati confermati a, rispettivamente 19,8 miliardi e di 4,7 miliardi di euro per l’utile netto.

“Unicredit ha realizzato una performance da record nel 2018, con risultati migliori dell’ultimo decennio”, ha commentato l’ad, Jean Pierre Mustier, “Transform 2019 è in anticipo sul piano. Abbiamo già raggiunto il 100 per cento della riduzione degli Fte e il 93% degli obiettivi di chiusura delle filiali. I costi operativi del nostro Gruppo sono stati 10,7 miliardi di euro, migliori rispetto all’obiettivo di piano di 11 miliardi di euro”.