Unicredit: nel 2015 Usa guideranno ripresa mondiale, puntare su Wall Street

di Redazione Wall Street Italia
15 Dicembre 2014 14:51

NEW YORK (WSI) – Nel 2015 saranno gli Stati Uniti a trainare la ripresa mondiale. E’ quanto si legge nel Market Focus, l`outlook per il 2015 elaborato da UniCredit Global Investments, secondo cui l’economia a stelle e strisce metterà a segno un aumento del Pil del 3%.

Meno brillanti le stime per l’altra sponda dell’Atlantico. Sempre secondo le proiezioni dell’ufficio studi dell’istituto milanese, l’Eurozona, alla ricerca di equilibrio tra austerità e sviluppo, segnerà una crescita più modesta, pari all’1%, con l’Italia che dovrebbe uscire dalla recessione con un aumento del Pil pari allo 0,5%, che sarà seguito da un +1,1% nel 2016.

Diversa la situazione in Estremo Oriente. Il Giappone continuerà la ricerca delle misure più efficaci per uscire da una deflazione ventennale. Grazie a una serie di riforme tese a incrementare i consumi interni, la Cina continuerà a crescere al ritmo stimato del +7% stimato.

L’India sarà avvantaggiata dalle riforme del nuovo esecutivo e dalla diminuzione del prezzo del petrolio, mentre economie con forte propensione all’export come Corea e Taiwan beneficeranno della performance degli Usa.

In questo contesto macro, su quali asset conviene puntare? Il Global Investment Strategy di UniCredit continua a privilegiare azioni e fondi alternativi rispetto a materie prime, obbligazioni e liquidità.

Nel segmento azionario, il suggerimento è di privilegiare gli Usa – dove le quotazioni non sono care e le prospettive sui dividendi interessanti – e Giappone, dove la svalutazione della moneta favorirà le imprese esportatrici.

Atteggiamento neutrale nei confronti del real estate. Per l’immobiliare, le proiezioni sono per un miglioramento del mercato soprattutto in Usa. Tra le valute, gli esperti si aspetanno un anno di dollaro Usa forte.

Sul fronte delle materie prime, le stime suggeriscono prudenza, soprattutto sul petrolio e sull’oro.

In uno scenario di graduale normalizzazione dei tassi e di rendimenti vicini allo zero sui mercati monetari, dovuti alla politica più espansiva della Bce, gli investimenti in fondi flessibili e a ritorno assoluto si confermano una valida alternativa ai classici prodotti specializzati sul reddito fisso e agli investimenti in liquidità. (mt)