Economia

UniCredit chiude le porte ad Mps: nessun progetto di m&a all’orizzonte

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Utile netto sottostante di 700 milioni di euro nel terzo trimestre del 2020, in rialzo del 31,1% trimestre su trimestre grazie a maggiori ricavi, continuo controllo dei costi e accelerata trasformazione nel modello di business. UniCredit alza il velo sui conti registrando un miglioramento della performance commerciale a seguito dell’allentamento dei lockdown in  molti dei mercati principali nelle ultime fasi del 2trim20.

I ricavi totali del gruppo bancario guidato da Jean Pierre Mustier sono aumentati del 4,4% rispetto al secondo trimestre del 2020 ma restano inferiori a quelli del terzo trimestre 2019, un trimestre particolarmente positivo per il Gruppo.

Unicredit si tira indietro dal risiko bancario

L’ a.d. Mustier, in conference call con gli analisti, ha chiuso le porte alle operazioni di fusione e acquisizione con il Monte dei Paschi di Siena.

“Non c’è nessuno progetto di m&a”. “Non commentiamo le speculazioni”. “Vedremo il progetto di subholding europea quanto cambierà l’attuale contesto macro, facilitato dalle condizioni di quantitative easing della Bce, che non lo rende necessario ora”. Il progetto di subholding resta un progetto”.

Grazie alle nostre solidissime posizioni di capitale e di liquidità, continueremo a supportare tutti i nostri clienti indipendentemente da qualsiasi circostanza. Siamo stati pronti a sostenere l’aumento dell’attività della clientela durante il terzo trimestre in seguito all’allentamento dei lockdown nell’Europa occidentale, e rimaniamo al fianco delle nostre comunità per far fronte alla seconda ondata di Covid-19.

Continuiamo a beneficiare della positiva attuazione di Transform 2019, oltre che delle iniziative di Team 23, e grazie all’accelerazione nella trasformazione del modello di business abbiamo migliorato il nostro target sui risparmi lordi di Team 23 del 25 per cento a €1,25 miliardi. Siamo in linea con i tempi previsti per conseguire il nostro obiettivo di utile netto sottostante superiore a €0,8 miliardi per il FY20 e confermiamo il nostro target tra €3 e €3,5 miliardi per il FY21. (…) Cultura e valori sono cruciali in tempi come questi e noi continueremo sempre a “Fare la cosa giusta!” per tutti i nostri stakeholder, mettendo sempre la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e clienti al primo posto. Desidero ringraziare ognuno dei nostri dipendenti per il loro impegno, resilienza e per aver continuato a lavorare con determinazione in queste circostanze straordinarie. Insieme assicuriamo che UniCredit sia e resti una banca paneuropea vincente”.