Un piede sul freno e uno sull’acceleratore: dove investono i più ricchi

21 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Per la prima volta dal 2016, i soci di TIGER 21, club d’investimento per persone che possiedono un alto patrimonio netto (HNWI), hanno incrementato la cash allocation durante il primo trimestre.

I membri di TIGER 21 (The Investment Group for Enhanced Results in the 21st Century), un gruppo di circa 700 individui con almeno 10 milioni di dollari da investire, hanno aumentato la loro cash allocation dal 10% al 12% durante il primo trimestre, secondo la relazione trimestrale del gruppo. Secondo Michael Sonnenfeldt, fondatore di TIGER 21, questa mossa è difensiva e segnala preoccupazioni per le guerre commerciali e le incertezze politiche. Gli investitori hanno anche ridotto l’esposizione agli hedge fund e al real estate.

“Fondamentalmente, i membri sono preoccupati da una parte per il surriscaldamento delle guerre commerciali con la Cina, il crescente deficit e l’instabilità, ma dall’altro l’economia è forte.

Incrementando la cash allocation, dice Sonnenfeldt, gli investitori si sono posizionati meglio per investire nelle opportunità che si presentano creando così una sorta di cuscinetto. I membri di TIGER 21 hanno evitato partecipazioni a reddito fisso e hanno ridotto la loro esposizione immobiliare al 26%, rispetto al 27% del quarto trimestre. Infine i membri di TIGER 21 hanno anche ridotto leggermente le loro partecipazioni in hedge fund, riducendo la loro esposizione al 5%. Nel quarto trimestre 2018, questa classe di attività rappresentava il 6% del loro portafoglio.

Credo che i membri di TIGER 21 siano da una parte in un certo senso completamente investiti e, dall’altra stanno raccogliendo liquidità in modo da non doverla liquidare. Sono un po’ sull’acceleratore e sui sul freno allo stesso tempo”.