Uk, Osborne costretto ad altri tagli e austerità

16 Marzo 2016, di Alberto Battaglia

Il ministro delle Finanze britannico, George Osborne, è pronto ad annunciare nuove misure di restringimento della spesa pubblica, necessarie per mantenere la promessa del ritorno al surplus di bilancio pubblico entro la fine della legislatura. Sono attesi in questi minuti i dettagli da parte del cancelliere, che dovrebbe operare tagli per 4 miliardi di sterline, provvedimenti che probabilmente verranno giustificati col rallentamento dell’economia globale e dell’Eurozona.

Fra i punti fondamentali che Osborne si appresta ad annunciare, secondo quanto riporta il Guardian, ci sarà la riforma dell’istruzione, che intende trasformare ogni scuola in accademia, fatto che sottrarrebbe il sistema al controllo delle autorità locali, entro il 2020. Un cambiamento che, secondo il premier, David Cameron, metterà l’educazione nelle mani degli insegnanti e non dei “burocrati”. Duramente contraria, invece, l’opposizione laburista, che sostiene come avere migliaia di scuole fuori dal controllo del consiglio sia un fatto che mina alla base la responsabilità democratica del sistema dell’istruzione. “Non ci sono prove che suggeriscano il fatto che l’accademizzazione in sé porti miglioramenti alla scuola”, ha affermato il ministro ombra all’Istruzione, Lucy Powell.
I tagli di budget intendono, inoltre, creare lo spazio fiscale per mantenere alcune promesse dei conservatori: l’aumento della soglia per l’applicazione dell’aliquota sui redditi più onerosa, a 50mila sterline, nonché l’aumento dei quella in cui nessun prelievo viene applicato, a 12.500 sterline.
Molte critiche sono piovute su Osborne perché molte di queste agevolazioni saranno finanziate a detrimento della spesa pubblica garantita alle persone affette da disabilità: è stato calcolato, infatti, un taglio annuo di 3mila sterline interesserà 200mila persone.