Ue, semestre italiano parte male: Italia favorisce poteri bancari

8 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

BRUXELLES (WSI) – Il commissario Ue al Mercato unico e Servizi finanziari, Michel Barnier, ha chiesto al ministro dell’Economia italiano e presidente di turno dell’Ecofin, Pier Carlo Padoan, di “non accantonare la proposta di riforma strutturale delle banche” durante il semestre italiano inaugurato oggi dal Consiglio Ue.

La proposta di riforma, varata recentemente dalla Commissione, mira a imporre la cosiddetta “separazione bancaria” ai 29 istituti di credito più grandi dell’Ue, che sono “troppo grandi per essere salvate” e “troppo costose per essere vendute”, ha ricordato Barnier, lamentando il fatto che Padoan non ne avesse parlato durante la presentazione del programma della presidenza di turno italiana, durante l’Ecofin oggi a Bruxelles.

Si tratta di “una proposta ragionevole e realista”, basata sul rapporto del Gruppo Liikanen sulla riforma strutturale delle banche, ha ricordato ancora Barnier, sottolineando di sapere che “il Parlamento europeo ha intenzione di lavorarci sopra seriamente”, e auspicando che la proposta iniziale “sia migliorata”. “Non accantonate questa materia”, ha insistito Barnier rivolto a Padoan, il quale più tardi ha risposto di non aver incluso “per mancanza di tempo, non perché non siano importanti” tutti i punti che verranno affrontati durante il semestre di presidenza italiano dell’Ecofin.

Il rapporto Liikanen (“High-level Expert Group on Bank Structural Reform”), commissionato dall’Esecutivo Ue e pubblicato il 2 ottobre 2012, perorava una separazione netta fra le normali attività del credito alle imprese e alle famiglie delle banche commerciali e le attività finanziarie speculative delle banche d’affari, una misura che era stata presa per la prima volta dagli Stati Uniti di Roosevent negli anni ’30, con il Glass-Steagall act, e abolita solo nel 1999, sotto Clinton.