Ue: Juncker, sì a flessibilità bilancio per spese contro terrorismo

19 Novembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – L’annuncio è arrivato dallo stesso presidente della Commissione Ue,  Jean-Claude Juncker.

La Francia deve affrontare gravi atti di terrorismo e deve affrontare spese supplementari che non devono avere lo stesso trattamento delle altre spese” rispetto al Patto di Stabilità. Insomma, “a fronte di spese straordinarie risposta straordinaria” .

Un principio, tra l’altro, che dovrà “valere anche per gli altri stati”.

Juncker ha definito gli attacchi di Parigi “atti di guerra compiuti in Europa” e l’Isis il “nemico numero uno per l’Europa e non solo”, aggiungendo di credere che :

“Usa, Russia ed Europa devono lavorare insieme contro l’Isis, mettendo da parte i problemi tra noi per concentrarci su un problema che se non sarà risolto ci porterà sull’orlo dell’abisso”.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sottolineato al contempo che “il patto di stabilità non si deve applicare alle spese della difesa” e ha rivendicato la paternità della proposta, che venne fatta nel 2014.

“Ma ci fu detto di no”. E dunque: “E’ positivo, giusto, sacrosanto: figurarsi se uno sta attento allo ‘zero virgola’ sulla sicurezza, quello che vale per la Francia varrà anche per l’Italia”.

La decisione dell’Unione europea arriva dopo che Bruxelles aveva già dato il via libera alla flessibilità per la Francia, dopo i tragici eventi di Parigi.

La Francia, aveva annunciato il presidente Francois Hollande, sforerà anche il limite sul deficit per investire maggiormente sulla Difesa e difendersi contro il terrorismo. Questo perché:

“Il patto di sicurezza vince su quello di stabilità”.